DOMANDA
Egregio Prof. Carrabba, sono una donna di trentanni, da circa tre anni soffro di disturbi minzionali, vaginali, vulvari, pelvici, articolari e della digestione.sono risultata positiva (da tampona vag) alla clamidia tre anni fa e 8 mesi fa a clamidia e micoplasma, curati con antibiotici ed ora i tamponi vag e uretrali sono negativi. Circa 7 mesi fa ho avuto forti dolori pelvici con febbricola (durata circa due mesi),spesso il dolore era localizzato a destra con interessamento di inguine, gamba, gluteo, grande labbro, fossa iliaca.Ho eseguito una TAC che ha escluso problemi urologici ed evidenziato cisti ovariche di scarso rilievo e microlitiasi della colecisti. I disturbi odierni sono: dolore e bruciore durante la minzione, devo urinare spesso, circa 10 volte al giorno,spesso mi devo sforzare durante la minzione e il flusso è spesso rallentato e ad intermittenza e ho senso di incompleto svuotamento.Avverto dolore e bruciore vaginale e vulvare,dolore e senso di spilli-spine nella zona sovrapubica.Dolore al basso ventre destro,inguine,gamba e gluteo destri.A volte dolore all’anca destra e all’osso destro sopra l’anca.Ho spesso dolore alle articolazioni delle dita delle mani e piedi soprattutto destri e a volte dolore alle ginocchia.Da qualche settimana ho spesso dolore all’orecchio destro.A volte ho la sensazione di spilli negli occhi.Ho spesso difficoltà a digerire.Infine sono allergica ad amoxicillina e cefalosporine.Potrebbe trattarsi di sindrome di Reiter?E’guaribile?Grazie
RISPOSTA
per chiarire una possibile correlazione tra i suoi problemi genitourinari e i dolori all’apparato locomotore che lei lamenta occorre in primo luogo accertarsi che l’infezione locale sia stata debellata (urinocoltura e tampone vaginale negativi) dal trattamento antibiotico deciso in collaborazione con l’urologo.
Poi occorre eseguire una ricerca nel sangue dell’antigene HLA-B27 (marcatore sierico delle spondiloartriti e di molte artriti reattive).
Infine richiederei una RM del bacino con particolare riferimento alle articolazioni sacro-iliache (spesso coinvolte in queste forme).
Il tutto deve essere ovviamente gestito da un reumatologo che deciderà le successive procedure terapeutiche.
Esistono comunque buone probabilità di risoluzione dei suoi problemi anche se una eventuale positività dell’HLA-B27 potrebbe esporla più facilmente a ricadute dei reumatismi in caso di recidiva dell’infezione genito-urinaria.
Mario Carrabba