DOMANDA
Gent dott.ssa, all alba dei 49 anni mi è stata riscontrata una netta allergia a betulla ontano ambrosia con sindrome orale allergica. Al ritorno della rinite che mi ha chiuso il naso da marzo a maggio, dovrò assumere antistaminico e spray nasale. Ma non mi sono chiare alcune cose: se io mangio ugualmente la frutta che mi dà prurito alla bocca.vado incontro a qualcosa di grave? E x tutti gli altri frutti che non ho ancora provato? E poi, ci sarà un periodo in cui potrò mangiare tutta la frutta senza avere sintomi? Cioè,se li mangio mi tornerà la rinite?grazie in anticipo x chiarire la mia confusione
RISPOSTA
Gent.ma, in questi casi, si consiglia di curare molto bene l’allergia di base, cioè la forma allergica che le provoca rinite, e curarla significa seguire la terapia consigliata dal suo allergologo di fiducia; questo tutto gli anni, dalla prima ripresa dei sintomi sino al termine della stagione, per quanti anni non è dato sapere, poichè la storia della malattia allergica è assolutamente individuale e dipende da tantissimi fattori, ripeto individuali. Poi a prescindere dalla persistenza dei sintomi negli anni, si rimane comunque allergici tutta la vita, se si cura bene pero’ possono esserci lunghi periodi di benessere. Riguardo all’allergia alimentare , si potrebbe consigliare di evitare i cbi che determinano sintomi (ha provato comunque ad assumere mela senza buccia? forse le hanno già detto che in molti casi l’allergene è sopratutto nella buccia) sicuramente prima di assumere farmaci della categoria degli antiinfiammatori non steroidei (come l’ac acetilsalicilico o altri) poichè questi potrebbero favorire altri sintomi, oppure se concomita mal di stomaco o mal digestione: in teoria, al di fuori di queste situazioni, potrebbe anche mangiare queste frutta , infatti la digestione successiva potrebbe distruggere le proteine che non sarebbero quindi riconosciute dagli anticorpi dell’allergia ed i “danni” potrebbero essere nulli; come sa l’allergia provoca un’infiammazione che è tanto maggiore quanto maggiore è la potenza dell’allergene per il singolo individuo e le caratteristiche della risposta individuale. Non mi dice a quali singole molecole è reattiva , quindi è difficile poter rispondere anche alle altre domande: si puo’ solo dire che piu’ di frequente l’allergia respiratoria è scatenata dall’inalazione dei pollini piuttosto che dall’ingestione di cibi che condividono proteine con i pollini stessi.
Rimango a disposizione, cordiali saluti, donatella macchia