DOMANDA
Buona sera Professore,
mia figlia ha avuto un teratoma ovarico nell’ottobre 2011; in seguito, nel mese di novembre, dopo aver subito 2 interventi in laparoscopia per togliere il teratoma ovarivo (grande circa 20 cm) ha sviluppato una sindrome paraneoplastica di origine autoimmune di natura neurologica, con lesioni (reversibili?) al SNC (cervelletto, nuclei del mesencefalo, etc.). I sintomi erano: insufficienza respiratoria, scialorrea fortissima, nstagmo, disartria, atassia cerebellare, perdita del riflesso della deglutizione.
E’ stata sottoposta a terapia con cortisone e plasmaferesi, e, in seguito, a riabilitazione neuro-funzionale. Attualmente ha ancora un pò di vertigini e di sensazione di testa vuota, ma sta continuando a fare fisioterapia, sebbene meno intensamente dei primi mesi, per stimolare la plasticità del sistema nervoso. Passeranno tutti i sintomi, in paticolare le vertigini? La sindrome paraneoplastica potrebbe ripresentarsi, visto che nel peritoneo sono stati osservati degli impianti di tessuto gliale?
grazie mille, io e mia figlia siamo molto preoccupate
RISPOSTA
Cara signora capisco la sua preoccupazione. La sua sindrome neurologica può essere inquadrata nell’ambito di una sindrome paraneoplastica. Mi sembra di capire che la sintomatologia neurologica stia migliorando e quindi dobbiamo sperare che ciò continui.