DOMANDA
Egr. dr.ssa Papagno,
dopo episodio vertiginoso e sensazione di instabilità mi sono sottoposto ad una rmn che ha dato l’esito seguente:
non si osservano aree parenchimali caratterizzate da alterato segnale in fossa posteriore né in ambito sovratentoriale;non si rivelano in particolare lesioni ischemiche “maggiori”.
il sistema ventricolare mostra dimensioni e morfologia normali senza compressioni o dislocazioni patologiche.
pervie risultano le arterie vertebrali,il tronco basilare ed entrambi i sifoni carotidei.
in corrispondenza della giunzione cortico-midollare frontale bilateralmente si apopalesano minuscoli focolai di ipersegnale in T2 di significato lacunare.
normoconformati appaiono i solchi subaracnoidei della convessità.
conclusioni:reperti sostanzialmente normali per l’età del signore.
in considerazione dei dati clinici forniti e del quadro rnm basale non è stato ritenuto indicato il ricorso al mezzo di contrasto.
mi è stato consigliata una terapia con antiaggreganti:cardirene 75 mg.
ho 65 anni,non soffro di altre patologie se non di una dispepsia funzionale-antrite cronica lieve quiescente.
dovendo pertanto aggiungere al cardirene un inibitore di pompa ,onde evitare problemi gastrici ,sarebbe molto gradito un suo parere in merito,valutando il costo rischio-beneficio.
cordiali saluti
dario
RISPOSTA
Dovrebbe farsi visitare da un cardiologo e fare degli esami del sangue per vedere se ha effettivamente dei fattori di rischio. Ha per caso fatto anche un doppler dei tronchi sovraortici? Mi pare un po’ eccessivo sulla base di un singolo episodio vertiginoso in assenza di fattori di rischio, assumere una terapia?
Fuma? Ha il coelsterol oalto? ha il diabete?
Gli episodi vertiginosi posso derivare anche da problemi all’orecchio e quindi proseguirei con gli accertamenti prima di tutto.