Situazione post ablazione

    DOMANDA

    Gentile Dottore,
    Le scrivo in pocche parole la mia situazione:circa 2 anni fa’ ho avuto problemi con vertigini parossistiche che invece nascondevanno un aritmia,una volta curate le vertigini continuavo a sentirmi stanca senza forze con dei battiti velocissimi,giramenti di testa e delle situazioni di quasi svenimento,sono andata diverse volte al pronto soccorso senza risolvere niente perche mi dicevanno che avevo l’ansia e basta… ma un giorno seguendo il consiglio di un parente mi son fatta mettere un holter e lì hanno riscontrato una tacchicardia sopraventriculare.Mi hanno fatto tutti gli esami,anche una RM per il cuore,ma apparte un prolasso lieve della valvola mitrale non hanno trovato niente.Alla fine mi hanno consigliato lo studio eletrofisico e l’ablazione.L’ho fatta ed hanno ablato una tacchicardia da rientro nodale con successo.Però mi è rimasta una tacchicardia sinusale inappropriata.Un aritmologo mi ha consigliato di prendere CORLENTOR,ma un altro me l’ha sconsigliato.Il fatto sta che io l’ho preso per tre mesi però senza avere nessun miglioramento,anzi i battiti si abbasavanno troppo.Ho fatto 2 Holter dopo ablazione dove i battiti eranno tra 170 max e 39 min.La situazione di adesso e la stessa:ho ancora battitti veloci,sensazioni di svenimento,e quello che si è accentuato mancanza di fiato anche a riposo.Vorrei un suo consiglio al riguardo,perche mi hanno deto che sono guarita ma io non mi sento bene a distanza di 1 anno dall’ablazione?
    La ringrazio in anticipo.

    RISPOSTA

    Gent.ma

    difficile dire cosa nascondano i suoi sintomi da questa descrizione, ma posso dirle che a volte dopo l’ablazione (non ultimo per il fatto che vengono sospesi gli antiaritmici) i battiti possono rimanere anomali per qualche periodo. Dalla sua descrizione dell’Holter tuttavia non mi sembra che si possa parlare di tachicardia sinusale inappropriata (dii notte, come è normale, i battiti rallentano!). Inoltre deve considerare che la stessa ablazione può modificare la propria percezione del battito, anche in funzione della paura inconscia che gli episodi tornino. Le consiglio comunque di effettuare un ecocardiogramma ed un test da sforzo (se c’è stato qualche problema con l’ablazione si dovrebbe slatentizzare) e riferirsi allo specialista curante per un consulto definitivo.
    Fino ad una diagnosi certa sono d’accordo a non assumere farmaci.

    Distinti saluti
    Dott. Paolo Della Bella