Sognare acqua e mare

    DOMANDA

    Buongiorno Dott. Menarini, le ho già scritto in passato per l’interpretazione di altri sogni.
    Sono la ragazza che sta affrontando il periodo di cambiamento e che dopo storia di 8 anni frequenta ora il suo collega.
    Ieri notte, dopo una giornata in cui avevo avuto qualche dubbio proprio sulla nostra relazione, ho fatto due sogni. Nel primo ero sott’acqua ma pervasa da una sensazione di tranquillità, vedevo arrivare una serie di oggetti provenienti da una nave affondata ma sapevo dov’era l’uscita e non ne venivo toccata. Successivamente scopro che questo “mare” era sotto una casa all’interno della quale poi mi trovavo e vedevo l’acqua confinata agli ultimi gradini del piano inferiore.
    Il secondo sogno fatto la stessa notte invece si ambienta al lago, facevo il bagno con dei bambini ed ero con un’amica ma sentivo la presenza intorno/vicino a me del mio attuale compagno/collega. Improvvisamente arriva e mi bacia.
    La sensazione forte di questo secondo sogno era proprio la sua presenza, l’aspettativa.
    In attesa di un suo come sempre cortese e gradito riscontro, ringrazio.
    Cordiali saluti.

    RISPOSTA

    Gentilissima Lettrice, i Suoi sogni stanno assumendo la struttura narrativa di un romanzo autobiografico caratterizzato da una spiccata densità emotiva. In un Suo sogno pregresso, Lei è all’interno di una veranda a livello di un mare in tempesta che sommerge quasi completamente la veranda stessa senza, però, inondare l’interno della casa. Nel Suo sogno attuale la veranda sommersa si trasforma in una nave affondata dalla quale emergono degli oggetti che si muovono nella Sua direzione. All’opposto dell’altro sogno, il mare invece di stare sopra è collocato sotto la casa, per cui Lei da un’iniziale posizione sottomarina riesce infine ad avere la visione dell’acqua confinata agli ultimi gradini del piano inferiore. Se nel capitolo onirico precedente l’icona del mare era stata associata al particolare momento trasformativo che stava vivendo, attualmente Lei sembra collocarsi profondamente dentro la logica interna del cambiamento. Questa potrebbe essere una posizione ottimale per raggiungere un buon livello introspettivo ma vi potrebbe essere il rischio di non riuscire ad emergere dalla trasformazione stessa e quindi assumere le sembianze di una bambina-mai-nata posta perennemente nel grembo materno (mare sotterraneo). Sarebbe opportuno, quindi, che Lei si impegnasse particolarmente nell’aumentare i meccanismi di autostima dell’identità al fine di direzionare il cambiamento verso delle mete efficaci.
    Cordiali saluti.