DOMANDA
Egregio professore, mi presento. Sono una donna di 47 anni, disabile motoria dalla nascita, paraplegia agli arti inferiori per dirla con temini medici. Vivo sola e cerco di condurre, pur con i limiti del mio handicap, una vita autonoma e piena, muovendomi in sedia a rotelle. Da sempre, ho difficoltà ad addormentarmi, non uso però perchè contraria, farmaci o “aiuti” per dormire. Ho un sogno ricorrente, specie quando sono stanca: mi trovo sola, in bilico su uno strapiombo e di colpo precipito nel vuoto. Mi sveglio sempre di soprassalto, ma la cosa per me inspiegabile, è che nel mio sogno sono in piedi e ne ho la percezione vivissima anche se io non ho mai camminato. La ringrazio per l’attenzione e la saluto cordialmente.
RISPOSTA
gentile signora
sognare è una particolare forma di attività mentale del sonno sulla quale da tempo immemorabile l’uomo si interrroga; la scienza da poco più di cento anni sta cercando di comprendere a cosa serva sognare, senza peraltro giungere a conclusioni univoche. Certamente fondamentale è il contributo dato da Freud e dalla psiconanalisi, ai quali si deve uno dei più suggestivi tentativi di “dare un senso” alle nostre esperienze oniriche.Per dirla in due parole, i sogni esprimono in foma “mascherata” e simbolica conflitti profondi , stratificati nel nostro inconscio, ed in questo senso si associano spesso a un’esperienza di angoscia; ovviamente il compitodi individuare i motivi profondi di questa angoscia profonda non è cosa semplice, ed è quello che in gerere tenta di fare uno psicopoterapeuta esperto nella tecnica psicoanalitica all’interbo di una vera e propria psicoterapia.Il sogno peraltro esprime anche desideri profondi,che hanno modo di esprimersi e in qualche modo di essere soddisfatti nel sogno, soprattutto quando questa soddisfazione è impedita nella vita quotidiana.In questo senso, tenuto conto di quanto mi racconta della sua disabilità, mi sembra probabile che il fatto di stare in piedi e potersi muovere liberamente nel suo sogno fa capire quanto sia vivo e persistente nella profondità della sua mente il desiderio di poter avere quella possibilità che una natura matrigna non le ha putroppo dato