DOMANDA
Gentile Dott.ssa,sono una signora di 61 anni, dinamica e giovanile; dopo 40 anni di lavoro come docente di lettere nella scuola media sono in pensione. Sono serena, sposata con un figlio; mi è spiaciuto tantissimo lasciare il mio lavoro (una parte di me, del mio entusiasmo, della mia vitalità), lasciare i giovani e il mio ruolo di insegnante e di vicepreside, che mi hanno dato tante soddisfazioni. Sono abbastanza timida, ma con il mio lavoro mi sono scoperta decisa,autorevole, sicura di me, amata e apprezzata. Negli ultimi tempi non avevo, però, più energie e la salute mi faceva un po’ tribolare: insonnia, ipertensione, colesterolemia, emotività, e soprattutto dolori di fibromialgia. Ora ho ancora questi problemi, ma ho tempo per occuparmi di me, di fare ginnastica, di alimentarmi correttamente, ecc. In famiglia va tutto bene. I miei sogni ricorrenti sono due: 1) Sogno che sono in vacanza o un viaggio e devo fare le valigie e portarmi via coperte, lenzuola, piumini, cappotti. Sono trafelata e preoccupata perché non riesco a far stare tutto in valigia e sono in ritardo. 2) Il secondo sogno, che ricorre spesso da un anno a questa parte, è molto imbarazzante perché sogno di aver urgente bisogno di fare la pipì e non trovo il posto dove espletare la necessità; sono presenti anche altre persone. Questi sogni mi incuriosiscono e non riesco a capirne il significato inconscio. La ringrazio, Dottoressa, per la disponibilità e per la risposta che mi vorrà dare. Distinti saluti.
RISPOSTA
Ogni sogno va interpretato nel contesto delle realtà di ogni singola creatura. In tal senso ognuno è forse il migliore interprete dei propri contenuti onirici…
Tenendo conto che ciò su cui ci basiamo è in realtà il ricordo di un sogno…. chissà dei pezzi sono stati assolutamente dimenticati…di due-tre-quattro sogni ne facciamo un’unica ricostruzione …. i due che lei riporta mi fanno venire in mente ‘il cambiamento’.
A quanto scrive è stata ed è persona dinamica, con molti interessi, capace di spendersi…. Il ritiro dall’attività lavorativa ha costituito un momento di passaggio importante in cui ci sono stati separazione, distacco e ‘perdita’, ma anche ricostruzione di sé alla luce di tutte le esperienze lavorative e familiari, il che ha significato anche ristrutturazione, ritrovamento di parti di sé meno abitate in precedenza…. In questo è affaccendata e teme di non avere tempo… ad es. di terminare le valigie o di concedersi un momento riservato (alla toilette). Ribadisco che è una possibile pista e che il sogno non fa che aiutarci a porci in contatto con bisogni, desideri ed emozioni che le (poche) ore di veglia o le circostanze di vita non ci consentono di esprimere a sufficienza.
Mi complimento con lei per la bellissima esperienza di insegnante che riporta e le auguro ogni bene.