DOMANDA
Buongiorno dott.ssa sono una donna di 36 anni con due bimbe. Dopo la 2^ gravidanza, a causa di uno svenimento (secondo il mio medico di famiglia per una congestione dovuta ad acqua fredda) ho cominciato a soffrire di attacchi di panico. Attacchi veri e propri ne ricordo solo 2 o 3 immediatamente successivi allo svenimento. Durante questi ormai 4 anni ci sono periodo in cui sto bene e periodi in cui si manifestano sintomi vari. Ho effettuato controlli cardiologici per fitte al petto e un po’ di tachicardia, ecografia all’addome per dolori dovuti a colite, e quando vado dal mio dedico mi rassicura ogni volta che i miei sintomi sono dovuti all’ansia. Ultimamente a volte soffro di intense sudorazioni sopprattutto mattutine, sensazioni di orecchie tappate, di instabilità, di testa leggera-pesante, mal di stomaco, nausee. Razionalmente cerco di non farmi prendere dal panico e di non pensare ogni volta a malattie inguaribili. Questi sintomi sono davvero dovuti all’ansia? Grazie
RISPOSTA
Come le ha già detto il suo medico di fiducia è molto probabile, considerando anche i numerosi controlli clinici che ha fatto, che i sintomi siano dovuti all’ansia. Il nostro corpo, per reagire ai pericoli, mette in atto tutta una serie di meccanismi volti alla sopravvivenza. Quando però il pericolo non è reale ed il problema non è fisiologico è bene capire qual’è la ragione profonda che scatena questi attacchi di ansia frequente in modo da avere una vita più serena e soddisfacente. L’attacco di panico purtroppo, se non curato, può diventare invalidante poiché la paura che si ripresenti fa vivere chi ne soffre in uno stato d’ansia costante e lo obbliga, a poco a poco, ad evitare tutte le situazioni che potrebbero sembrare “a rischio”. Le consiglio pertanto di rivolgersi ad uno psicoterapeuta che la possa accompagnare nel suo percorso verso la guarigione dal suo stato di malessere.