sonno disturbato

    DOMANDA

    salve dottore..mi chiamo alessandro,ho 35 anni..le spiego un pò il mio problema.. da anni a questa parte,mi sono abituato a dormire avendo e tenendo per tutta la notte la tv accesa..ovviamente a basso volume..questo perchè ho molti pensieri,fatico a prender sonno e con la tv,diciamo che vengo un pò distratto e rilassarmi è molto più semplice..non so se c’entri ma non riesco mai, MAI a fare 7-8 ore filate..mi sveglio sempre una-due volte nel cuore della notte e devo riprender sonno e non è semplice..altra cosa è che sogno intensamente tutte le notti..faccio dei sogni così veri e reali che quasi mi stancano..diversi anni fa non avevo un ‘attività dentro il sonno così intensa..so che le sembrerà strano,ma non tutti (per quello che so io)sognano così tanto e così intensamente,ripeto..le chiedo:è normale? non pensa che tutto ciò non mi consenta di risvegliarmi poi riposato al mattino?? al di là di questo,volevo chiedere se è un problema dormire tutta la notte lasciando la tv accesa..se può affaticare il cervello,se può non consentire un riposo ottimale..può dare conseguenze quest’abitudine, che ormai ho da anni? ah,l’ultima cosa..faccio uso di un caffè abbondante la sera dopo cena..può influire? la ringrazio e aspetto la sua risposta

    RISPOSTA

    Gentile Alessandro, tenere la TV accesa durante la notte facilita sicuramente microrisvegli frequenti (di cui non se ne rende conto) oltre ai risvegli più importanti che riferisce: questa aumentata fragilità del sonno è sicuramente favorita anche dalle dosi eccessive di caffè serale.
    Per quanto riguarda il problema dei sogni, probabilmente lei trascorre una parte consistente della notte in sonno REM (che è quello collegato ai sogni più fantasiosi): in genere un soggetto giovane adulto passa il 25% della notte in sonno REM, ma alcuni possono avere anche il 30-35% di REM in una notte. Il risultato conseguente è spesso proprio quello di un sonno poco riposante. Infatti, il sonno REM, chiamato anche sonno “paradosso”, è caratterizzato da un’attività cerebrale molto intensa, a volte più intensa di quella osservata in condizioni di veglia.