Sono bulimica? Come guarire?

    DOMANDA

    Gentile dott. da un pò di tempo seguo o cerco di seguire una dieta equilibrata di 1600 kcal, avevo solo qualche kg da dimagrire secondo la nutrizionista, ma spesso mi capita una improvvisa fame di glucidi, come il pane, e non riesco a darmi un limite, poi subentra il senso di colpa e lo vomito, questo accade ogni giorno quasi… non so come uscire da questo problema, ho anche in casa tensioni con i figli adolescenti e spesso anche con i familiari, non vivo più la dieta con armonia e serenità e neanche riesco più come un tempo fa a fare attività fisica costante, anche se uso molto la bici per fare shopping o altro ma mi sento vuota, immotivata verso tutto…come uscirne? Grazie.

    RISPOSTA

    Cara signora,

    in effetti ciò che racconta è compatibile con la possibilità che lei attualmente soffra di bulimia, anche se per una diagnosi è comunque raccomandabile rivolgersi di persona ad uno specialista.

    Guardando il quadro di insieme, sembrerebbe che lei stia attraversando un periodo di difficoltà e di tensioni in famiglia; mi domando se lei ha un lavoro, se dedica una buona parte del suo tempo ai figli, se ha interessi e amicizie fuori dalla famiglia. Comunque, si trova in un periodo difficile. In questo frangente, vorrebbe seguire una dieta equilibrata, e si rivolge ad una nutrizionista; sembra di capire che ha una certa apprensione nei confronti del suo peso, anche maggiore di quanto la nutrizionista stessa non ritenga necessario. Il suo problema nasce nel momento in cui vorrebbe imporsi un regime alimentare controllato, ma ha dei cedimenti e poi per rimediare vomita. Questo la precipita in una spirale dove si sente sempre più avvilita, di modo tale che fare la dieta, per poter recuperare una forma migliore e un po’ di autostima, diventa sempre più importante e sempre più fuori dalla sua portata.

    Nel suo caso, la prima cosa da fare è intervenire sull’abitudine del vomito. Poi bisognerebbe andare un po’ più a fondo per capire cosa la spinge ad imporsi dei regimi alimentari controllati e a sabotarli, un po’ come Penelope che di giorno tesseva la tela e la notte la disfaceva, in attesa che tornasse il suo amato Ulisse.

    Il mio suggerimento è di affiancare alla nutrizionista anche un esperto di disturbi alimentari; probabilmente la sua nutrizionista saprà indirizzarla, altrimenti ci sono centri specializzati nelle principali città e può anche chiedere a me.