DOMANDA
gentilissima dottoressa,
cercherò di essere breve. ho sempre sofferto nella mia vita di una forma di tristezza cronica. fin da piccola ricordo di lunghi momenti in cui mi sentivo sola, triste ed incompresa. il tutto si è sempre verificato in privato, ovvero in pubblico mi sono sempre mostrata allegra e contenta, anzi sono spessa la buffona del momento, rifilo battute e faccio ridere. ultimamente credo di essermi un po’ aggravata: mi sento sempre più triste, inutile e ho spesso sensi di colpa, non ho stima di me anzi tendo a buttarmi giù. ho tentato di condividere questa volta il mio dolore muto con mio marito, lui si mostra gentile quando sto male e cerco di comunicare con lu, ma quando poi gli comunico i miei desideri e cosa mi farebbe stare meglio lui dice che sono io la causa dei miei problemi e il mio brutto carattere, la mia testardaggine e le mie manie di persecuzione. questo ovviamente aumenta il mio senso di inadeguatezza. ovviamente in compagnia sono come al solito allegra e felice, prendo in giro e rido con gli altri.
mi chiedo se mio marito non abbia ragione e le chiedo aiuto perchè ultimamente penso spesso al suicidio e mi rendo conto che le mie idee stanno diventando sempre più concrete.
la ringrazio in anticipo per la risposta e il tempo che mi dedica
RISPOSTA
Cara signora, lei mi parla della sua profonda tristezza, della incomprensione di suo marito che aumenta il suo senso di inadeguatezza, ma mi fornisce pochissime , anzi nulle informazioni su di lei, ad esmpio da quanto tempo è sposata, se ha figli, se è casalinga o ha una professione che la gratifica. In altri termini, per aiutarla avrei bisogno di conoscerla un po’ meglio. Infatti le sue parole, soprattutto quando parla di pensieri suicidiari, mi fanno pensare ad un disturbo depressivo mai affrontato e lungamente trascurato. E’ importante sapere quale possa essere la causa di tale disturbo: infatti è troppo semplicistico, nonchè profondamente errato, attribuire queste manifestazioni ad un “brutto carattere”, categoria per altro inesistente. Per questo le consiglio di consultare al più presto uno specialista psicoterapeuta ; non sottovaluti i suoi disturbi e non ascolti chi la induce a sottovalutarli. Si prenda cura di se stessa con tutta l’attenzione che ciascuno di noi merita. Carissimi auguri