DOMANDA
egregio Dottore, la scrivo perchè sono angosciata.
Mio padre di 72 anni a fine luglio ha effettuato i suoi soliti controlli di routine analisi del sangue, prostata e urine. Da queste il medico di famiglia ha evidenziato alcuni valori bassi dell’emocromo: leucociti: 3.94 x10.e3/uL (4,0-10.0)eritr: 3.62 (4.0-5.6), emoglobina: 11.4 g/dL(12-17), ematocrito: 34.8 %(35-48),RDW: 18.2%(11.5-15), HDW:3.87g/dL (2.20-3.20) e gli ha consigliato una visita dall’ematologo. Effettuata 2 gg dopo. Lo stesso gli ha fatto ripetere le analisi registarndo una nuova diminuzione leuc.3.20, eritr. 3.55, emogl. 11.1, ematocr. 33.0 RDW 26.8 e HDW 3.69. Ha quindi fatto eseguire uno striscio che è risultato negativo e una serie di esami quali ferritina transferritina, dosaggio vit B12 e dei folati, markers epatite B e C, LDH, bilirubina fraz e tot. tutto nella norma tranne bilirubina tot 1.35mg/dL e indiretta 1,18, oltre che HBcAb tot pres., HbeAb tot presenti. E’ quindi seguita una ecografia addominale e ai linfonodi, dalle quali risulta tutto normale. l’ematologo chiude dicendo che si tratta di una anemia lieve , e di ripetere le analisi ogni 2 mesi. Ora dopo 2 mesi ripete le analisi e si legge:glob rossi: 3340000mmc( 4.5-5.8) emogl. 10.7g/dL (13-18)emat.32.7 (40-52) MCV 97.9(82-92)MCH 32pg(28-31)RDW 15.2 (11.5-14.5) glob bianchi 3700 (5000-9000). a questo punto lo stesso specialista chiede di effettuare l’analisi del midollo. lo specalista ci ripete di non preoccuparci ma noi lo siamo molto!!!
RISPOSTA
gentile Signora,
mi sembra che il suggerimento di effettuaree la biopsia sia quanto mai opportuno. Ciò non significa necessariamente una certezza di una “grave” patologia, ma piuttosto il modo per escludere questa stessa. Se l’esame del midollo fornirà indicazioni di qualche tipo, queste potranno risultare molto utili anche per impostare un’eventuale terapia.