sono una potenziale stalker?

    DOMANDA

    Gentile dott. Brasini,
    sono una ragazza di 29 anni, tutto sommato contenta di se stessa, ma ho un atteggiamento che non mi piace nei confronti dell’ altro sesso!
    Recentemente ho conosciuto un ragazzo, in realtà lo conosco da un po’, tra noi c’è sempre stata una certa simpatia, ma ultimamente abbiamo iniziato a sentirci spesso e abbiamo rivelato l’ uno all’ altra l’ interesse reciproco. Lui però dice che al momento ha un po’ di problemi da risolvere, personali e lavorativi, e che non può dedicarsi totalmente a me perchè ha la testa a questi suoi problemi!
    Io voglio crederci ma,in passato me ne hanno raccontate di tutti i colori, quindi ora ho continuamente dubbi e ho un atteggiamento assillante e ossessivo nei suoi confronti, che consiste nel chiedergli di continuo conferme e spiegazioni, mentre lui dice che mi ha spiegato dal primo momento e che non ne può più! Purtroppo questo atteggiamento l’ ho avuto anche in precedenti storie, ad esempio quando avevano comportamenti poco chiari: un atteggiamento infantile e, oserei dire, al limite dello stalking, fatto di decine di messaggi, di chiamate continue e di suppliche a parlarmi anche quando loro non volevano!
    Gli altri li ho persi perchè non mi amavano, certo il mio comportamento non ha aiutato; ma questo ragazzo non voglio perderlo…perchè mi comporto così e come faccio a smetterla?
    La ringrazio

    RISPOSTA

    cara Preziosa,
    ci sono due possibili punti di vista sulla situazione che lei descrive: da una parte c’è la sua preoccupazione di perdere i ragazzi che le piacciono per colpa dei suoi atteggiamenti, che lei definisce “dubbiosi”, “assillanti” e “infantili”; dall’altra parte c’è la sensazione che questo ragazzo o i precedenti in realtà non siano chiari, non si impegnino seriamente, siano sfuggenti e, in definitiva, non la amino abbastanza.
    Allora come stanno veramente le cose? C’è una potenziale stalker in lei che fa scappare gli uomini, o sono gli uomini che incontra a mantenerla in una condizione di insicurezza perenne?
    La mia opinione è che la sicurezza sia una questione relazionale, qualcosa che esiste in un rapporto se viene costruita da ambo le parti, o altrimenti semplicemente viene a mancare.
    Cercando di risponderle su un piano concreto, se un uomo esordisce da subito con discorsi del tipo “non sono pronto per impegnarmi”, “ho dei problemi da risolvere”, eccetera, bisognerebbe innanzitutto ascoltarlo, quindi domandarsi cosa si desidera da una relazione, e infine scegliere di conseguenza.
    Nel suo caso, dovrebbe prendere atto che quest’uomo non è disposto a dare il 100% nel rapporto con lei; il perchè, all’atto pratico, non è così importante. Lei sa per esperienza che nel tentativo di ottenere di più lei darà il peggio di sé, pur con le migliori intenzioni (perché a volte gli uomini sembrano indirettamente chiedere il suo aiuto: “vorrei amarti di più ma non ci riesco”), e finirà col disprezzarsi (“infantile”, “ossessiva”, “assillante”).
    Piuttosto, le conviene stabilire se le è sufficiente quello che le viene offerto, oppure andare a cercare altrove. In generale, ad uno che esordisce offrendo meno del 100% io risponderei: “spiacente, ma io valgo più di così”.