Sordità e diritti

    DOMANDA

    Buonasera,
    non so se Lei può aiutarmi direttamente o se può magari indicarmi a chi rivolgermi per questa problematica: ho 27 anni e dall’età di 6 anni sono completamente sorda da un orecchio a causa di una complicanza dovuta a parotite.
    Fin’ora ho vissuto in maniera abbastanza normale se si tolgono tutte quelle situazioni sociali (vedi discoteca, ristorante, cinema, essere chiamati da qualcuno che in quel momento non vedi e che non capisci da che parte si trovi, .) che ti fanno ogni volta ricordare la tua condizione.
    Adesso, la problematica che si aggiunge alla lista, è quella del lavoro: sono laureata e in cerca di un impiego, la domanda che spesso mi pongo è: sono tenuta a scrivere sul curriculum o a far presente in sede di colloquio il mio “handicap”? esiste una legge che me lo impone o sta solo alla mia coscienza e necessità farlo?
    Non vorrei che ipoteticamente una volta assunta potesse venir fuori il problema (che tanto con gli sconosciuti prima o poi devi far presente) e diventi a quel punto un’ulteriore mia mancanza il fatto di non averlo detto prima.
    Inoltre, a livello di invalidità civile, potrebbe essere riconosciuta una situazione come la mia?In caso, a chi posso rivolgermi?
    Grazie in anticipo per la risposta che potrà darmi, saluti.

    RISPOSTA

    gentile Angela
    dato che non viene riconosciuta un’uinvalidità per questo problema (almeno per quello che so) non credo esista nessun obbligo a farlo presente nel CV o nei colloqui di lavoro: nelle attività “normali” infatti non viene considerato un handicap.
    certamente se dovesse fare un lavoro nel rumore (industriale) sarebbe un problema ma in questi casi un esame pre-assunzione è obbligatorio. e non mio sembra il suo caso.
    è proprio sicura si sia trattato di una complicanza di una parotite? in ogni caso farei una RM con mdc per studirae la coclea e l’acquedotto del vestibolo.
    cordiali saluti
    alessandro martini