Sospensione Chemioterapia

    DOMANDA

    Salve,vorrei un suo consulto riguardo il ciclo di chemioterapia che mia madre non riesce più a tollerare a seguito di diversi effetti collaterali. Ha 73 anni operata carcinoma mammario sx conservativo QUA DX sec. Veronesi e BLS in data 14 giugno 2011. E.I. Carcinoma duttale infiltrante moderatamente differenziato (G2 sec.Ellis) della mammella sx.con aspetti di invasione vascolare. Diametro della lesione è di 7mm. Cute e margini di resezione esenti da neoplasia. Linfonodo sentinelle: positivo per localizzazione sub-massiva di CDI. ER 70% PgR Negativo KI67 40% CERB-B2 NEGATIVO
    14.06.11 Dissezione ascellare ascellare omolaterale
    E.I LN 5/22 (permeazioni vascolari carcinomatose nel cellulare adiposo perilinfonodale)
    pT1b N1 (6/23) Mx G2 ;Stato Menopausale: post-menopausa
    Patologie concomitanti: Diabete Mellito in trattamento farmacologico e Ipercolesterolemia in trattamento farmacologico; Esami eseguiti: Rx torace 2p: oncologicamente negativo
    EGT Addome completo: negatico per secondarismo
    Scintigrafia Ossea T.B: negativa per secondarismo.
    Indicazione a CT sec. Schema EC per 4 cicli. 1 ciclo eseguito in data 21/07/11; alla fine del quarto ciclo di EC è stata sottoposta al trattamento radioterapico 30 sedute eseguite quotidianamente. Ha ripreso quindi con i cicli di Taxotere. Gli effetti collaterali sono stati distruttivi tra cui una reazione allergica (mani piedi viso. I medici consigliano di sospendere reputando già sufficente il trattamento 4+2. Cosa consiglia?Saluti Mariella

    RISPOSTA

    Gent.ma Lettrice
    Senza conoscere la mamma mi è difficile darle un parere. Quando si decide se proseguire o meno un trattamento chemioterapico vanno presi in considerazione le condizioni generali del paziente, i disturbi che la terapia ha provocato ed il rischio che la malattia si ripresenti. Da quello che lei mi dice la mamma ha avuto una reazione pressoché allergica al trattamento con Taxotere per cui è corretto pensare di sospendere il trattamento.
    La mamma ha una malattia che è anche in parte ormonodipendente, per cui i Colleghi che l’hanno in cura valuteranno sicuramente l’opportunità , per una maggiore protezione, di proseguire la terapia con una ormonoterapia.
    Discuta con loro le sue preoccupazioni, sapranno darle tutte le spiegazioni necessarie sulla situazione.
    I miei migliori auguri
    Dr.ssa Gabriella Farina