DOMANDA
Buonasera professore sono una donna di 45 anni e vorrei sottoporle i risultati della gastroscopia e degli esami del sangue per sospetta celiachia per avere un suo parere
Frammenti di mucosa duodenale sede di ipotrofia e atrofia dei villi, iperplasia delle cripte, aree di appiattimento dell’epitelio di superficie, focalmente sfaldato, aumento dell’infiltrato linfomononucleato della lamina propria, lieve e focale iperplasia delle ghiandole di Brunner, aumento dei linfociti (CD3+)intraepiteliali (>25×100 cellule), reperti consistenti con celiachia Marsh 3c.
Analisi sangue
Anti endomisio IGA negativo
Anti endomisio IGG negativo
Anti transglutaminasi IGA 15,4 (<16)
Anti transglutaminasi IGG 9 (<29)
Anti gliadina IGA 8,4 (<10 )
Anti gliadina IGG 1,8 (10 )
Grazie per la risposta
RISPOSTA
Cara Patrizia,
francamente le conclusioni dell’esame istologico-bioptico della mucosa intestinale (reperti consistenti con celiachia Marsh 3c) mi lasciano perplesso; infatti, non capisco come aree di ipotrofia alternate ad aree di atrofia dei villi intestinali (subtotale?, totale?) possano configurare un quadro di Marsh 3 C. Altrettante perplessità sorgono alla lettura degli esami sierologici: negatività di anticorpi anti-endomisio (EMA) e anti-gliadina, con valori borderline di anti-transglutaminasi (tTGA). Sebbene la negatività degli anticorpi specifici (EMA e TTGA) non permetta di escludere la diagnosi di celiachia (esistono rari casi di celiachia anticorpo negativa), il quadro appare piuttosto confuso. Suggerirei innanzitutto di effettuare analisi genetica HLA dei geni DRB1, DQB1 e DQA1 e, in caso di presenza di geni di suscettibilità per la celiachia (DQ2 e/o DQ8), di iniziare una dieta priva di glutine. Nel caso di una presumibile celiachia anticorpo negativa occorre tuttavia effettuare una gastroscopia con biopsie di controllo a distanza di un anno al fine di verificare la risposta (scomparsa dell’atrofia dei villi) alla dieta aglutinata
Cordiali saluti
Prof. Antonio Calabrò