SOSPETTA COMPONENTE MONOCLONALE

    DOMANDA

    Egregio Dottore buonasera mia sorella anni 57 a seguito di un controllo di routine( erano trascorsi una decina di giorni dall’influenza) Le riporto gli esiti degli esami:

    EMOCROMO:

    g.b. 4,65

    g.r. 5.58

    plt 204

    emoglobina 11.2

    ematocrito 34.7

    mcv 62.2.

    PCR CREATINEMIA URICEMIA COLESTEROLO TRIGLICERIDI BILIRUBINA TOT. DIR. INDIR. TRANSAMINASI GAMMA GT GLICEMIA FOSFATASI ALCALINE TUTTE NELLA NORMA.

    VES 50

    ELETTROFORESI:

    proteine tot. 6.56 rif 6.00 8.00

    albumina 51 ,70 rif. 55,80 66,20

    alfa 1 glob. 4.30 rif 2,90 4,90

    alfa 2 glob. 10.40 rif 7.10 11,80

    beta 1 glob. 5,80 rif 4,70 7,20

    beta 2 glob. 15,50 rif. 3.20 6.50

    gamma glob. 12,30 rif. 11.10 18,80

    albumina/glob. 1.07 rif. 1.10 2.40

    NOTE: SOSPETTA COMPONENTE MONOCLONALE IN ZONA GAMMA.

    Alla luce di quanto sopra riportato le chiedo se la componente monoclonale è un elemento allarmante, se il valore della beta 2 globuline è da collegare alla componente monoclonale. In ultimo Le chiedo quali sono i provvedimenti da intraprendere.

    grazie per la disponibilità

    cordiali saluti

    Francesco

    RISPOSTA

    Gentile Signora la gammopatia monoclonale e cioe’ una produzione anomala di immunoglobuline nonè una patologia grave ma va seguita nel tempo perchè potrebbe preludere ad un Mieloma che è una patologia paratumorale piu’ impegnativa. A volte passano pero’ decenni prima che cio’ possa succedere. Pertanto altri esami non sono necessari ma la necessita’ di ripetere inizialmente ogni 4 mesi gli esami gia’ fatti è consiglibile e mi affiderei a un ematologo dell’adulto come punto di riferimento.

    Cordialmente dr.Jankovic

    Momcilo Jankovic

    Momcilo Jankovic

    EMATOLOGIA PEDIATRICA. Responsabile dell’unità operativa day hospital di ematologia pediatrica dell’ospedale San Gerardo di Monza. Milanese, classe 1952, si è laureato all’Università Statale della sua città nel 1981 e poi specializzato in ematologia, pediatria e anestesia e rianimazione. È anche docente a contratto in pediatria all’Università di Milano-Bicocca.
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