DOMANDA
Gent.mo DOTT.CAMPOSTRINI,le scrivo per sottoporle il caso di mia figlia, diciassettenne(affetta da emoglobinopatia S/C , da cheratite interstiziale erpetica ed asma da sforzo) ,che per la terza volta( non consecutiva)in concomitanza con l’inizio del ciclo presenta dolori fortissimi al ventre, vomito , formicolio e perdita di sensibilità agli arti inferiori,con conseguente caduta a terra.Una quarta crisi le è subentrata a 5 girni dal ciclo, manifestandosi sempre con formicolio e perdita di sensibilità alle gambe.Il medico di base,sospettando sintomi neurologici, ha ipotizzato che si inneschino crisi falcemiche ed epilettiche,per cui ha consigliato un elettroencefalogramma con deprivazione del sonno( già eseguito ed in attesa di risposta). La ragazza assume per le sue patologie ACICLOVIR,FOLINA,ACILOVIR pomata oftalmica,LUXAZONE collirio,LEVOCETIRIZINA,SINGULAIR E VENTOLIN ( per anni ha assunto cortisone in pastiglie e boli e ciclosporina) .Circa un anno fa ha avuto in 2 volte capogiri, perdita di stabilità con vomito durate una settimana(esclusa labirintite),con RMN NEGATIVA.Consultando il centro ematologico
hanno confermato l’ipotesi del medico di base, dignosi completamente opposta da un altro centro di ematologico,che sostiene non ci sia nulla di preoccupante: forse una banale perdita di sali minerali. Le chiedo cortesemente un suo parere.
RISPOSTA
Escludendo un’azione dei farmaci e avendo gli episodi una tipologia “strana” per poter essere considerata d’ambleè epilettica credo che una valutazione attenta di tutti i parametri ematici, compreso cromo, calcio magnesio e simili subito dopo tali episodi sia la cosa più utile. Eventualmente se l’EEG eseguito fosse negativo, si potrebbe proporre un Holter EEG di 24/48 ore per vedere se inqualch emomento della giornata, anche in modo asintomatico, si potessero vedere dei potenziali che richiamino una ipereccitabilità dinatura epilettica. Certo che una crisi falcemica avrebbe il suo significato, ma bisogno dimostrarla in essere
Cordiali saluti