DOMANDA
Gentile dott. Luini,
mia mamma ad ottobre ha effettuato come di consueto(se non sbaglio ogni anno) una mammografia presso l’ospedale della mia città.Le avevano detto che era tutto apposto,ma dopo un mese è stata chiamata dall’ospedale.si è recata li ed ha fatto di nuovo l’esame,il medico le ha detto che c’è qualcosa però “non c’è il nucleo quindi non è un cancro ma più che altro una convergenza di tessuti”.Per completare la diagnosi le ha prescritto rmn mammaria.L’ha fatta dopo circa un mese e lo stesso medico le ha detto che la macchia che aveva visto nella mammo con la rmn sembrava più grande.quindi ha voluto approfondire con una biopsia,di cui non abbiamo ancora i risultati.
Mia mamma ha 60 anni,è in meno pausa da 15 ed in famiglia on ci sono casi di tumore al seno.
Purtroppo non ho con me i referti però se può essere utile,ricordo bene che sul referto della mammo c’era scritto “sclerosante”.
Mi dispiace essere cosi confusionaria,ma sono ignorante in materia,non ho con me la documentaz diagnostica e sono spaventata a morte,perchè non mi sono chiare le cose dette dal medico(nucleo,convergenza di tessuti…) e perchè so che cmq la biopsia non si effettua se non si sospetta qualcosa di grave.
Lei riuscirebbe a darmi una sua opinione sulla base di ciò che le o scritto?
Mi sarebbe davvero di grande aiuto..
La ringrazio e la saluto.
RISPOSTA
Purtroppo non posso esprimere un parere sulla base di questa descrizione. Sono spiacente. Se mammografia, ecografia mammaria e risonanza magnetica hanno portato a una biopsia significa che un sospetto di tumore esiste, anche se alcune condizioni mammarie benigne possono comunque creare immagini poco chiare.