DOMANDA
Buongiono,
mi è stato diagnosticato probabile nervo otturatore intrappolato da esame EMG di natura probabile neuroprassico. Ho eseguito RM con mdc risultato negativo,RM a basso campo(aperta) lombosacrale e bacino risultato negativo..Da 3 mesi specie all’inizio avvertivo fitte lancinanti tipo scosse piega inguinale ed interno coscia ancora oggi le fitte sono diminuite ma è presente bruciore piega inguinale con leggere scosse,in più dolore sopportabile a tutta la gamba ed anca sx,forse anche perchè sono tre mesi che sono a casa quasi sempre al letto..in questi 3 mesi ho effettuato una settimana di iniezioni di bentelan 4ml a scalare,otto giorni di dclorenum pasticche e qualche siringa di voltare senza risultati apprezzabili.Terapia attuale Liryca ,iniziata con 25mg-poi 75mg adesso sto raggiungendo 300mg al giorno e siringhe di Nicetile..per ora nessun miglioramento..
Sono stato visitato da 5 specialisti tra ortopedici neurologi e chirurghi,tutti iil nervo sarà intrappolato ma nessuno mi da una dignosi precisa.DOVE è INTRAPPOLATO?Uno specialista addominale mi ha detto che sicuramente il problema risiede nell’intervento in LAPAROSCOPIA ernia inguinale effettuato 20 anni fa,secondo lui una delle clips ha intrappolato il nervo ed io avendo effettuato un movimento scorretto(si riferisce ad un esercizio yoga sbagliato effettuato nel 2014,ne risentii non al momento ma dopo una settimana 3 episodi di forti scosse inguine e coscia poi sparirono per ripresentarsi dopo qualche mese con intensità molto inferiore sino a tre mesi fa dove è iniziato il calvario)anche a distanza di molti anni ho irritato quella zona della clips formando un edema che ha strozzato il nervo..
Altri medici dicono che è un ipotesi non da escludere ma molto remota..Vorrei un consiglio da voi..cosa devo fare?che sami ancora per vedere dove è intrappolato questo maledetto nervo?
grazie di cuore,aspetto una risposta
RISPOSTA
io non penso che sia stato quell’antico intervento di endoscopia addominale a far danno al nervo. Questo si intrappola generalmente al passaggio del “foramen obturatum” alla cui emergenza si divide in un ramo profondo e in un ramo superficiale. Quest’ultimo passa tra il muscolo pettineo e piccolo adduttore scorrendo poi superficiale al triangolo rettangolo formato dalla diafisi femorale (l’ipotenusa), dal bordo superiore del pettineo (un cateto), dal muscolo lungo adduttore (l’altro cateto). In quyanto intrappoolaamanto la terapia è chirurrguca e consiste nell’andare a liberare tra pettineo e breve adduttore la branca superficiale e seguirla poi teunnellizzando (ovvero liberandola dalle aderenze) sino al foramen obturatum. Sempre che sia veramente un otturatorio, il nervo intrappolato. Dal momento che questo nervo viene vicariato nelle sue funzioni sensitive e motorie dal femorale, si può svere una sintomatologia irritativa sensa sdintomatologia lesionale, né sensitiva, né motoria. La diagnosi si fa con la limitazioine dell’abduzione della coscia a paziente seduto (il movimento suscita dolore) e dal tender point situato apppena dietro l’inserzione sul pube del lungo adduttore. Non dimentichiamo del resto che l’otturatorio viene chgiamato dai francesi “le honteux externe”, ovvero, il pudendo esterno, per cui la sua sintomatologia potrebbe anche essere da pudendo. ma anche qui sarebbero determinati i tender points ovvero i punti cutanei sovrastanti asl passaggio dei nervi che, in determinate condizioni di sofferenza dei nervi stessi, sarebbero dolorosi alla pressione.