DOMANDA
Gentile professore,
Mio marito, 60 anni soffre da stipsi da tantissimi anni.Recentemente, consigliato dal medico di famiglia che sospetta un prolasso, ha fatto una manometria anorettale con il seguente esito:
“Lieve ipertono sfinteriale basale.MCV nella norma.RAIR normoevocabile.Sensazioni rettali nella norma”.
Lesito della defecografia è stato:
“Stimolo all’evacuazione dopo 350ml di pappa baritata.Discreta la motilità del retto nelle manovre preliminari all’indagine funzionale.Modesta incontinenza con la manovra di Valsalva.Angolo ARA conservato.In fase evacuaticva compaiono alcune pliche pennate, indice di intussussezione mucoso retto-anale che ancora non reduce significativamente il calibro del canale anale.E’ presente piccola rosetta di estroflessione esterna non completamente autoriducentesi.”
Il medico di famiglia sostiene che in caso di prolasso rettale sarebbe utile un intervento per migliorare la situazione.
La dieta che mio marito segue è a base di frutta e verdura ma nonostante questo soffre di stipsi e spesso ricorre all’uso di microclismi.
Vorrei tanto sentire la sua opinione.Grazie in anticipo.Simona.
RISPOSTA
Gentile Signora,
la stipsi è un quadro clinico e la defecazione ostruita è un altro quadro clinico.
La stipsi è caratterizzata da una rallentata funzione peristaltica del colon con conseguente rarefazione degli stimoli evacuativi (alterati quando inferiori a 2-3 / settimana). La terapia deve quindi mirare a ristabilire tale funzionalità colica.
La defecazione ostruita è un quadro clinico caratterizzato da una difficoltosa evacuazione in presenza di regolari stimoli evacuativi.
Le cause possono essere morfologiche (prolasso, invalidazione, rettocele, enterocele…) o funzionali (dissinergismo evacuativo). In caso di prolasso di entità tale da costituire ostruzione all’evacuazione solo la chirurgia è in grado di risolvere la problematica.
Il quadro defecografico descrive una lieve invaginazione retto-ampollare, causa, quando di maggiore entità, di defecazione difficoltosa.
La manometria purtroppo non descrive la funzionalità sfinteriale anale in ponzamento (quando presente un paradosso incremento della pressione anale in ponzamento si può pensare ad un dissinergismo evacuativo con conseguente difficoltà evacuativa (il bolo fecale viene spinto contro uno sfintere anale che si contrae ed ostruisce la sua evacuazione).
In tal caso si tratterebbe di una causa funzionale che si recupera con la rieducazione evacuativa.
Spesso le due cause, morfologiche e funzionali, coesistono.
Il consiglio migliore che mi sento di darle è di affidarsi a proctologo di sua fiducia per un esame diretto della situazione ed una migliore valutazione per la corretta indicazione terapeutica.
Cordiali saluti.
Dr. Giuseppe Calabrò