DOMANDA
Salve, mio padre di 59 anni, con idrocefalo operato lo scorso anno tramite inserimento di una valvola, è stato sottoposto a controllo r.m. con contrasto. Questo il responso.
“esame effettuato con scansione sagittale in Echo di gradiente, con scansioni coronali ed assiali in FAST – echo T2 con scansione assiale flair.Successivamente l’accertamento è stato ripetuto dopo infusione di MDC paramagnetico in vena (gandolinio).
Grossolano artefatto di segnale legato a valvola di derivazione liquorale a destra. Presenza di catetere di derivazione liquorale vesntricolare destro il cui estremo distale pesca nella cisterna interpeduncolare. Rispetto al precedente esame RM gennaio 2014 si osserva, tuttavia, un quadro sostanzialmente modificato soprattutto nella scansione dopo contrasto paramagnetico in vena dove si osserva una diffusa presenza di piccole nodulazioni solide che variano da pochi millimetri a circa un centimetro che si impregnano dopo contrasto paramagnetico endovena e che mostrano una diffusa localizzazione leptomeningea – subpendimale in fossa cranica media, am anche delle strutture prossimaloo del midollo cervicale che interessano sempre l’ependima.Tali lesioni sono numerose e bilaterali con coninvolgimento dell’acquedotto di silvio e delle pareti del 4° ventricolo. I reperti meritano valutazione clinico-specialistica ed una estensione dell’accertamento RM dopo contrasto del midollo spinale in toto, nel sospetto di natura discariocinetica diffuse.”
Grazie
RISPOSTA
Gentile Sig.ra Leidia,
mi scuso per il ritardo della risposta, causato da un problema informatico del sito che solo oggi mi ha permesso di prendere visione della sua mail.
Il quadro radiologico così descritto fa propendere per localizzazioni cerebrali secondarie di malattia.
Alla luce di ciò, si potrebbe valutare l’opportunità di effettuare ulteriori indagini diagnostiche (PET? TAC? esami endoscopici?) al fine di identificare la possibile sede primitiva del tumore, da cui originano le nodulazioni cerebrali.
La fattibilità di tali indagini è tuttavia condizionata dalle condizioni generali del paziente e dalla possibilità o meno di fare delle proposte di cura.
Con cordialità, dott.ssa Lisa Licitra