DOMANDA
Salve dottore, sono un giovane ragazzo di 28 anni appena compiuti, le vorrei presentare il mio problema, ho eseguito uno spermiogramma e spermocoltura, sono risultato positivo allo streptococco fecale, mentre per lo spermiogramma sono ancora più preoccupato, le scrivo i dati:
Aspetto Lattescente
volume 4,0
Ph 8,2
Fludificazione entro 60 completata
conta totale 184 milion/eiacul
concentrazione 46 milioni/ml
agglutinati spontanei presenti
forme normali 15%
forme anormali 85% (anomalie craniali 60%- tratto intermedio 15% – caudali 10%)
cellule germinali immature 2,0 milio/ml
spermatogeni 2 x campo
spermatidi 1 x campo
leucociti 1
emazie 0
per quanto riguarda la motività
progressivi rapidi 0
progressivi lenti 10
non progressivi 57
immobili 33
durata mobilità nel tempo
dopo 1 ora 50%
dopo 2 ore 45%
dopo 3 ore 40%
conclusioni Astenoteratozoospermia
il mio dottore curante mi ha dato una cura contro lo streptococco fecalis come da antibiogramma compresse (Basemar Ciprofloxacina),flogeril e bioarginina, la durata della cura e di 10gg, riposo 10gg e ripresa di altri 10 gg.
Ho fatto anche un ecocolordoppler, dove si e evidenziata una lieve varicosità del plesso venoso pampiforme, con lieve flusso durante le manovre dinamiche, come da varicocene incomopleto di 2′ grado, modica falda di idrocele bilaterale, microcisti della testa dell’epididimo di 2,5 mm.
Vorrei sapere se il mio sperma puo tornare normale e quali consigli seguire, grazie tante.
RISPOSTA
Erg Sig.re,
poichè la lettura dell’esame del liquido seminale è non stato effettuato in accordo alle ultime raccomandazioni (2010) dell’Organizzazione Mondale della Sanità, è difficile concordare con le conclusioni dell’analista. Intendo dire, che soprattutto la teratospemia (sperma morfologicamente anomalo) non concorderebbe con il su citate raccomandazioni.
Anche alla sua seconda domanda non vi è una risposta assoluta, visto che per molti parametri seminali ( il numero e la morfologia rientrano in quelli considerati > al quinto percentile secondo l’OMS del 2010). Ricordo che la valutazione del proprio seme va sempre considerato in rapporto alle caratteristiche della coppia e che quindi non si può pensare di aver problemi se non si conosce l’altra “metà del cielo”!
Infine, è consigliabile ripetere la spemiocoltura dopo 15-20 gg dalla sospensione della terapia antibiotica, così come indagare sulla funzionalità delle ghiandole accessorie dell’apparato maschile e, eventualmente, effettare test degli anticorpi anti sperma.