DOMANDA
salve professore,avrei bisogno di un suo parere riguardo alla mia situazione.Ho 38 anni,da circa dieci anni soffro di dolore nella zona sacrale,con irradiamento fino a meta coscia a volte a destra altre a sx.Il dolore compare di notte sopratutto nelle prime ore del mattino,mi provoca il risveglio e a volte mi costrince ad alzarmi e a fare un po di movimento solo cosi allevio un po il dolore e la rigidità,si perchè ho la schiena praticamente bloccata per circa 30-40 minuti.Circa un mese fa sono andato da un reumatologo che mi ha fatto eseguire una RM X SACROILIACHE e esami del sangue .La RM ha evinziato: (riduzione dello spazio articolare dell’art.sacro-iliache con fini aree di erosione e sclerosi dell’osso subcondrale in particolare a sx).Gli esami del sangue sono piu’ o meno nella norma meno degli ANA che sono 1/640 granulare -nucleolare.Il reumatologo mi ha diagnosticato spondiloartrite con HUMIRA 40 OGNI 15 GG.Pero’ il mio medico di famiglia no è d’accordo sulla diagnosi.LA RINGRA
RISPOSTA
dai dati esposti e in particolare dalla storia e dalla RM penso che il reumatologo abbia centrato la diagnosi e la cura.
Ovviamente sarà stato aiutato anche dall’esame obbiettivo e dall’HLA-B27 (di cui lei non parla).
La positività ANA in questi casi non conta salvo che non vi si associ una sicca (secchezza orale e oculare) talvolta riscontrabile anche nelle spondiloartriti.
Mi raccomando la ginnastica della colonna o il nuoto che rappresentano l’altro 50% del trattamento della spondiloartrite.
Mario Carrabba