Spondilodiscite da Escherichia coli

    DOMANDA

    Buongiorno dottore,

    mia madre è stata ricoverata d’uregenza, prima per febbre alta e vomito, il giorno dopo è stata rilasciata ed è stata nuovamente ricoverata per febbre e dolori lancinanti al livello lombare. Dalla risonanza è venuta fuori una Spondilodiscite e dagli esami del sangue il batterio è Escherichia coli. Ora la terapia che sta facendo in ospedale ( che non ha un reparto di infettivologia) è quella di antibiotico mirato, cortisone e antidolorifico. Ha un origine questa infezione? Dobbiamo andare avanti finchè l’infezione è debellata? il batterio può provocare danni irreparabile alla colonna vertebrale? una volta debellato il batterio possiamo stare tranquilli o c’è la possibilità che ritorni? I dolori lancinanti che ha ancora, sono dovuti all’ernia o all’infezione? In quanto ora gli fa male un fianco e non i dischi interessati. Grazie tantissime. Gianluca

    RISPOSTA

    gentile signore.

    la malattia è grave , ma se il batterio risponde all’antbioticocon una terapia mirata e lunga anche 6 mesi è possibile che l’infezione venga completamente debellata. il dolore dipende senza dubbio dall’ascesso , ma se vi èuna compressione de nervi a nche per la presenza di un’ernia del disco è possibile che si sovrappongano due cause differenti di lombosalgia. L’E coli è un batterio che vive nel nostro intestino, è possibile che per cause non note una certa carica di questi batteri riesca a raggiungere il circolo ematico localizzandosi in zone distanti ( endocardite) o limitrofe (esempio vertebre lombari) altra ipotesi è una penetrazione del batterio attraverso la cute ( traumi, iniezioni , punture lombari eseguite anche mesi prima ) .