DOMANDA
Gentile dottore, sono una ragazza si 18 anni.
Il 2 maggio in seguito ad un forte mal di gola mi venne la febbre non superiore ai 38 gradi. Passata la febbre ho preso l’ antibiotico, saltando un giorno di cura, passando il mal di gola, la settimana successiva si è ripresentato ed ho ripreso l’antibiotico. La settimana successiva mi sono recata dal medico, che mi ha detto di avere un inizio di candidosi che ho curato con il diflucan, durante questa candidosi ho visto che le tonsille erano ricoperte di pus(come mi ha detto il mio medico, prescrivendomi uno spray). Mi hanno visitato 3 medici che mi hanno detto che si trattava di candidosi, l altro di stomatite e l altro ancora di aftosi dato che mentre assumevo l antibiotico continuavo a bere vicino la bottiglietta di una mia amica, nonostante 7 mesi fa ho scoperto di aver avuto una mononucleosi.
Mia madre il 27 giugno mi ha fatto eseguire un tampone faringeo, che ha dato esito negativo per lo streptococco beta emolitico di gruppo A , e come germe isolato c’è lo stafilococco S. e mi è uscito l’antibiogramma.
Sto assumendo l antibiotico a cui questo batterio è sensibile, mi sento meglio, ma con questo caldo ogni tanto sento comunque fastidio in gola. Le tonsille non sono gonfie ma hanno del pus, che nonostante sciacqui con bicarbonato non si toglie. I medici hanno detto che ci vuole pazienza.
Inoltre quando bevo le bevande fresche sento una specie di bruciore di stomaco, e quando mangio come se non digerissi bene, sento una specie di nausea con una specie di bruciore.
Secondo voi, cosa può essere?
La ringrazio
RISPOSTA
Gli stafilococchi, non so quale si tratta nel suo caso, danno raramente tonsilliti. Nel suo caso è probabile che quello che definisce pus siano solo detriti cellulari e alimentari a livello di piccole cripte nelle tonsille peraltro non infiammate. I bruciori di stomaco possono essere dovuti a irritazione dall’assunzione di pasticche o dalla presenza di un batterio, helicobacter pilori, che può essere individuato con semplici test che possono essere prescritti dal suo medico. Cordiali saluti
Prof A Volpi