Stati d’Ansia e paura di stare sola

    DOMANDA

    Gent.ssma dottoressa mia madre vive da circa 3 anni da sola da quando è venuto a mancare mio padre ora però si ritrova in un condominio di 4 famiglie da sola.In pratica gli prendono degli attacchi di panico,ansia non so neanche io come chimargli,cioè si mette a pensare(e se mi sento male chi chiamo?) allora è costretta ad uscire e come esce ed incontra persone tutto passa.Premetto che già dalla scomparsa di mio padre prende alla sera 10 gocce di XANAX,ora gli ha prescritto altre 5 gocce dopo pranzo,c’è da dire che questi sintomi li ha solo il pomeriggio dalle 13 alle 17 e cioè quando rimane sola perchè se si trova in qualsiasi compagnia non li avverte.Ora le chiedo se quella terapia che gli ha dato il medico essendo un medico di base va bene,inoltre questi sintomi sono già circa due mesi che li ha.Faccio presente che mia madre soffre di diabete di tipo 2, ipertesa,fibrillazione atriale prende farmaci appropriati e viene seguita da un cardiologo, fino ad ora sembra che tutto vada bene.
    Io credo che proprio per queste sue patologie gli si presenta quella famosa frase(e se mi sento male chi chiamo?)da dove scaturisce tutto e anche il fatto che io abito a 12 Km da lei in un altro paese della prov.di Pescara.Dottoressa come ci dobbiamo comportare è necessaria una visita specialistica? Fiducioso di un vostro positivo riscontro la saluto cordialmente.

    RISPOSTA

    proprio per verificare che lo stato di allarme di sua mamma sia legato al timore per malesseri somatici, la munisca di uno di quei dispositivi che consentono di mettersi in contatto immediatamente con persone di riferimento (meglio ancora il cellulare che però trattandosi di una persona anziana forse è meno accessibile)
    Più che contare sulla appropriatezza o meno di cure farmacologiche contro l’ansia vale la pena di riconsiderare che con l’avanzare dell’età la miglior medicina sarebbe una compagnia..