DOMANDA
Premesso che:
ho 69 anni
sono in terapia antiaggregante per stenosi della carotide al 60%
assumo pro die 1 comp.di statina da circa 10 anni
sono anche affetto di ipertrofia prostatica benigna da circa 15 anni.Devo dire che il mio PSA si è mantenuto pressocchè stabile partendo da un valore iniziale rilevato maggio 1996 di 1,94 ad un valore rilevato 11.6.2010 di 2,65.Siccome recentemente ho scoperto alcuni siti internet dove si afferma che le statine abbassano non solo il colesterolo ma anche il valore del PSA gradirei sapere a questo punto se l’informazione internet corrisponde a verità perchè in questo caso non ha senso controllare periodicamente il valore del PSA quale marcatore tumorale per la prevenzione del carcinoma alla prostata.La ringrazio ed ossequio. Giuseppe
RISPOSTA
gentile signore,
modernamente il PSA viene valutato in maniera dinamica. Quindi non piu’ un valore fisso al disopra del quale aumenterebbe il rischio di tumore prostatico, ma seguendo nel tempo il PSa e osservando se rimane stabile o tende a crescere nel tempo. Questo esclude maggiormente un eventuale interferenza di terapie concomitanti.
Un PSA che sale da 1.94 a 2.65 e’ un PSA dinamicamente attivo che puo’ porre aualche sospetto e richiedere un controllo piu’ stretto ed una biopsia in caso di un ulteriore aumento al prossimo controllo.
E’ anche ogghi possibile affiancare il PSA , in questi casi dubbi, all’analisi della PCA3 , un juovo marcatore che si analizza nelle urine del paziente dopo massaggio prostatico. Questo marcatore si basa su un analisi genica ed e’ poco influenzato da terapie concomitanti.
Cordiali saluti
Alessandro Sciarra