stenosi uretere-neoplasia vescicale

    DOMANDA

    Egr. dott.

    Mio marito 59 anni nell’estate 2010 dopo 2 episodi di macroematuria è stato ricoverato ed è stato sottoposto a dia termocoagulazione di una neoplasia vescicale, senza eseguire una biopsia con esame istologico che invece secondo il curante e un altro urologo consultato successivamente andava fatto Da allora ha eseguito altre 2 cistoscopie e 2 tac di controllo negative. Ieri invece abbiamo ritirato la nuova urotac ( la terza) e la diagnosi è completamente diversa :

    l’uretere anche nelle scansioni tardive-tardive si opacizza esclusivamente sino al tratto sottogiuntale

    Linfonodo di mm 8 nello spazio pancreatico anteriore; altro di mm 7in sede iliaca interna sinistra.
    Piccola quota di versamento in sede peri-rettale

    Il curante si è allarmato e pensa possa trattarsi di una metastasi dovuta alla neoplasia alla vescica di cui si ignora il tipo.

    L’urologo che l’ha seguito sino ad ora (non quello che l’ha operato) ha chiesto una ureterorenoscopia per vedere cosa ostruisce l’uretere.

    Un altro urologo consultato ha detto che secondo lui è uno spasmo dell’uretere che si è verificato mentre facevano la urotac.

    Siamo angosciati e in totale confusione

    Secondo lei è verosimile che sia lo spasmo?

    O c’è una metastasi o ancora una nuova neoplasia che si è formata nell’uretere?

    Tra 15 giorni farà l’ureterorescoscopia in epidurale ,nel frattempo mi potrebbe dire la sua opinione?

    Cosa pensa che sia?

    La ringrazio infinitamente della sua disponibili

    RISPOSTA

    Gentile Signora,
    sicuramente aver eseguito una asportazione di una neoformazione vescicale (con qualsivoglia tecnica) senza eseguire un esame istologico del tessuto rimosso è una condotta non chirurgicamente adeguata. Tuttavia adesso l’UroTC evidenzia uno stop ureterale che, ovviamente, è impossibile da classificare con certezza. Si potrebbe trattare di una alterazione funzionale dell’uretere (meglio che spasmo), di una lesione dell’alta via escretice o quant’altro.
    Credo che sia assolutamente corretto eseguire una ureteroscopia in narcosi per definire la diagnosi e comunque in corso di indagine endoscopica effettuerei anche un esame citologico selettivo della via escretrice interessata, sopratutto in assenza di evidenza macroscopica. La linfoadenopatia sotto il centimetro potrebbe non essere invece sicuramente suggestiva di malattia oncologica.
    Molti auguri