Stenosi uretra peniena

    DOMANDA

    Egr. Prof. Mandressi,
    ho 60 anni e, a causa di stenosi uretrale recentemente ho subito un intervento di uretroplastica I tempo (già effettuato altre volte) con un successivo esame istologico “biopsia incisionale uretra” che ha prodotto la seguente diagnosi:
    “Mucosa uretrale con metaplasia squamosa iperplastica ed ortocheratosica. Marcata flogosi cronica attiva, aspecifica, del tessuto connettivo sottoepiteliale (non segni di lichen scleroso)”.
    Gradirei conoscere in maniera più approfondita il suddetto referto ed un suo parere in merito.
    La ringrazio per l’attenzione che vorrà riporre a questa mia richiesta e Le porgo i miei più fervidi saluti e Auguri di Buon Anno 2012.

    Totonno

    RISPOSTA

    La metaplasia squamosa del tratto distale dell’uretra (dalla membranosa al meato) non ha alcun significato, se non di ispessimento epiteliale. Il fatto che sia ‘ortocheratosica’ significa che l’ispessimento dello strato superficiale è ‘normale’. La ‘ flogosi cronica attiva, aspecifica, del tessuto connettivo sottoepiteliale’ dimostra che in tale sede l’uretra è stata sottoposta ad un processo infiammatorio reattivo di lunga data che sussisteva al momento dell’intervento: l’infiammazione è una reazione del tessuto (qualsiasi tessuto, in questo caso l’uretra) a traumi, infezioni, fattori chimici o fisici che alterano le condizioni normali in cui il tessuto dovrebbe vivere: pertanto si ha una reazione (di difesa a salvaguardia del tessuto) che provoca rigonfiamento (edema) arrossamento (iperemia) aumento della temperatura e dolore. Quando l’infiammazione è sostenuta da fattori che si ripetono, cioè non viene risolta la causa, come nel suo caso con l’intervento, questa perdura e quindi all’istologia si rilevano i fattori che la fanno definire ‘cronica’ cioè perdurante.