DOMANDA
Salve Dottore
ringraziandola anticipatamente le espongo il nostro problema. A Mia mamma di 56 anni e’ stata riscontrata nel 2012 una stenosi ureterale dx in conseguenza a radioterapia per carcinoma all’utero esportato nel 2008. Dal 2012 allora i medici, dopo vari tentativi falliti di dilatazione, hanno optato per uno stent che viene cambiato ogni 3 /4 mesi a seconda dell’esigenza e dell’emergenza Quest’anno l’ultimo e’ stato tenuto troppo dai medici quindi sostituito dopo 10 mesi, quello successivo quindi si è tappato subito e ha fatto una grossa infezione con pielonefrite ed ha creato persino un versamento pleurico.
Ora ne ha quindi un altro, la mia domanda e’ se esiste qualche centro specializzato dove poter eseguire l’intervento di eliminazione della stenosi, a Dolo dove è’ seguita non si fidano a farlo per via che i tessuti sono radio trattati! Ma come fa a tenerlo a vita? Ci sono altre soluzioni secondo lei? E’ normale che le analisi delle urine dal 2012 ad oggi, anche durante e subito dopo le cure antibiotiche diano sempre leucociti numerosi ? Può’ una persona vivere con infezioni costanti?
Nell’ultima ecografia inoltre è’ stata evidenziata una “minima presenza di liquido tra le anse intestinali in zona parla vescicale” che significa può’ essere l’infezione che ha intaccato anche quella parte o la grande quantità’ di medicine che le hanno dato per 10 giorni prima di capire che dovevano sostituire lo stent ormai pieno di pus .
Grazie infinite
RISPOSTA
Egregio signore,
lo stent a permanenza è purtoppo una realtà abbastanza frequente. In assoluto, la possibilità di fare un intervento, per cercare di risolvere il prblema, potrebbe essere presa in considerazione. La sua fattibilità dipende da diversi fattori: stato generale della paziente; situazione della malattia che ha richiesto la radioterapia; prognosi a distanza per la malattia primaria; stato della vescica: questa deve essere di buona capacità.
Circa le possibili complicanze di uno stent lasciato in sede, queste sono molte e l’infezione urinaria non è affatto rara, purtroppo. Altrettanto frequentemente lo stent si può otturare.
Cordiali saluti,
Filiberto Zattoni