DOMANDA
gent.mo professore,
ho 77 anni e mi è stata riscontrata una stenosi del giunto pielo-ureterale dx. Mi riferiscono che potrei risolvere il problema in due modi:
1) intervento chirurgico di plastica al giunto;
2) inserimento di stent ureterale permanente con sostituzione ogni 5 mesi.
Mi è stato consigliato, data l’età ed alla malattia di base (miastenia gravis),di optare per la seconda soluzione. Trascorsi oltre tre mesi dal posizionamento di stent doppio j devo rilevare che nessuna controindicazione od effetto indesiderato sono apparrsi. Le chiedo un suo parere al riguardo e a quali conseguenze negative potrei incorrere nel portare in modo continuativo questo stent. Preciso che da quando mi è stato inserito lo stent, la funzionalità renale è ottima mentre sono in attesa di eseguire una scintigrafia renale per valutare ancor meglio la clearance separata dei due reni.
Grazie infinite e vive cordialità !
RISPOSTA
Gentile signora (presumo …),
personalmente sono convinto della bontà della risoluzione chirurgica del problema. Per ora non ci sono state complicanza ma lo tent è sempre pronto a dare problemi. E poi, ogni tot mesi lei deve andare a farselo cambiare … e poi quando diventerà più anziana???
Quindi, a meno che non vi siano controindicazioni assolute alla anestesia, il mio consiglio è di fare l’intervento. Oggi lo si fa per via laparoscopica (noi lo facciamo anche con l’ausilio robotico) e il trauma è molto limitato, con elevate percentuali di buon risultato.
Cordiali saluti, Filiberto Zattoni