stipsi-cattiva digestione-filamenti gelanitosi

    DOMANDA

    Gent.mo Dr Pace,
    sono una ragazza di 25 anni, non bevo e non fumo mangio genuino, bevo molto ma da oltre 1 anno ho una difficile digestione, non ho alcun dolore ma dopo ore mi ritorna il sapore del cibo
    Da maggio assumo Esopral 20 mg 2 co/dì con lievi risultati
    L’intestino funziona solo con farmaci naturali presi nella dose massima, mentre fermenti lattici e fibre non hanno dato alcun beneficio
    Al mattino la bocca è molto impastata, nella giornata dagli occhi tiro fuori filamenti molli tipo gelatina e a livello genitale l’intimo si sporca di una patina trasparente
    Il mio peso è stabile
    In campo oculistico e ginecologico non si rileva nulla
    Gli esami sono negativi: urine, sangue compresi tiroide-celiachia-AGA-EMA, tampone cavo orale per batteri e miceti, tampone rettale per miceti
    Da ecotomografia addome completo: milza di dimensioni al limite superiore della norma (diametro longitudinale di 120 mm) e da RMN modesta iperplasia del tessuto linfatico rino-faringeo
    Ho appena consultato 2 gastroenterologi
    Il primo consiglia Onligol 1 busta mattino/sera x 1 mese e Psyllogel megafermenti 1 busta mattino x 10 gg ogni mese, proseguire terapia antiacida
    Il secondo dice difficile dare un giudizio sulle secrezioni di muco e consiglia Peridon 20 mg 1 co colazione/pranzo/cena x 1 mese poi ridurre a 10 mg x 3, Movicol 2 bustine alle ore 10 in 200 cc di acqua, Bisacodile 5 mg 1 co dopo cena x 1 mese, poi a sere alterne e sopendere Esopral.
    Cosa devo fare?
    La ringrazio infinitamente!

    RISPOSTA

    gentile signorina,

    il suo problema è certamente etichettabile come disturbo funzionale, una categoria in cui per definizione gli esami sono invariabilmente negativi ma il paziente ha molti sintomi, legati ad un “funzionamento” scadente dell’apparato digerente. Purtroppo per lei la soluzione non sempre è semplice, e comunque richiede di interfacciarsi con un gastroenterologo esperto in questi problemi, che la visiti e la ascolti molto accuratamente, e instauri una relazione medico-paziente da proseguire nel tempo.
    Non posso, come è ovvio, darle altri consigli per e-mail, ma sono disposto a visitarla nel mio ospedale, se lo ritiene.