Streptococco nel liquor

    DOMANDA

    Salve dottore, il 28 settembre 2011 mio nipote di 13a è stato operato con urgenza per una ipotetica mav con emoraggia cerebrale (dico ipotetica xchè il doct che l’ha operato ha suturato una vena che ha “pensato” fosse una mav) dopo intervento coma profondo (non fis.)risveglio dopo 3gg. RM e TAC libere senza segni di danni, solo paraplegico da 1 lato (dx) ma rassicurati di una ripresa anche se con lunghi tempi. Problema: già in rianimazione risultavano dei rialzi febbrili che nonostante bombe antibiotiche non passavano sino ad essere sfebbrato x un paio di giorni poi riprea febbrile picchi sino a 40,3 curati sempre con antibiotico (risultando però nell’urinocult. lo pseudomonas).continuando la febbre il neuroch. ha ritenuto di fargli la PL. esito negativo così come emocult. ed urinocult., ma a distanza di una sett. ci hanno detto che il liquor è stato sottoposto ad ulteriori approfond. ed è risultato lo STREPTOCOCCO. ora è in cura con BACTRIM con picchi di febbre 38.4 max. considerata la febbre da + di 20 gg. cosa ci consiglia? di portarlo via di lì…..dato lo stato 3° mondo reparto……siamo in preda alla disperazione sembra un tunnel senza via d’uscita (nonostante gli ottimi iniziali risultati….) grazie per l’attenzione.
    saluti donatella bari

    RISPOSTA

    Gentile signora Donatella non sono in grado, in base alle poche informazioni che mi ha fornito di avere un quadro completo della situazione; che tipo di streptococco è stato isolato? L’unico dato che sembra attendibile è che il paziente abbia avuto una cistite da pseudomonas – noto agente infettivo opportunista, che cioè diventa patogeno quando attacca individui in condizioni immunitarie precarie come dopo un intervento di neuro chirurgia – e che nel corso della degenza o dell’intervento abbia subito una infezione con liquor positivo per streptococco. Gli eventi che mi ha descritto rientrano nel quadro molto ampio delle Infezioni Ospedaliere che sono quelle che si acquisiscono nel corso di un ricovero ospedaliero per una serie di carenze strutturali, organizzative ed operative dell’ospedale.
    Altrettanto non ho elementi sufficienti per darvi un consiglio circa il trasferimento di suo nipote ad altro reparto o ospedale nè di validare le scelte sulla terapia antibiotica che è in corso
    Resto a sua disposizione e la saluto. Cordialmente Prof. Fausto Orecchio.