DOMANDA
Volevo sapere un suo parere su questo tipo di stretching. Cari saluti Massimiliano
RISPOSTA
Stretching P.N.F.
La sigla P.N.F. trae origine dalle iniziali delle parole inglesi “Proprioceptive Neuromuscolar Facilitation” che significa “Facilitazione Neuromuscolare Propriocettiva”.
Io penso che sia la tecnica più efficace e precisa per migliorare l’elasticità muscolare e la mobilità articolare.
Si raggiunge gradualmente il massimo allungamento in diverse fasi.
In modo lento e graduale, con una espirazione lenta e prolungata, si raggiunge il massimo allungamento del muscolo o del gruppo muscolare desiderato.
Una volta raggiunta la sensazione di stiramento, durante l’inspirazione successiva che dura almeno sei secondi, si esegue una leggera contrazione isometrica dello stesso muscolo che deve essere allungato (mantenendo la posizione di massimo allungamento raggiunta).
Durante l’espirazione successiva lo stesso muscolo si rilascia e questo permette di aumentare ulteriormente l’ampiezza del movimento.
Durante la successiva inspirazione si ripete la stessa contrazione isometrica mantenendo il grado di allungamento raggiunto e poi durante l’espirazione si riesce ad aumentare ancora di qualche grado l’ampiezza del movimento.
Si procede per tre o quattro respiri.
Naturalmente, nell’apprendimento di questa tecnica, è importante essere guidati da un operatore esperto, laureato in Scienze Motorie o in Fisioterapia.