DOMANDA
Gentile Dottor Della Bella, a mia mamma 69 anni, che soffre di svenimenti e tachicardia è stato diagnosticato il blocco di branca sinistra, già confermato da diversi esami, purtroppo la parte più importante del cuore. Sarà sottoposta allo studio elettrofisiologico endocavitario, ed a seguire avverrà anche l’ablazione transcatetere per mezzo di radiofrequenza, per poi tornare a rifare lo studio per vedere se la radiofrequenza ha normalizzato il battito, tutto in anestesia locale, per il tutto ci vorranno alcune ore.
In altro Ospedale, dove fra l’altro si occupano solo di malattie cardiache e considerato l’eccellenza, e dove lei era in lista d’attesa, avrebbero fatto solo lo studio e non l’ablazione, avrebbero impiantato subito il pacemaker, cosa che nell’Ospedale dove è ricoverata viene dato come ultima possibilità.
La cosa mi lascia perplessa e le chiedo se è possibile dare un interpretazione ai 2 differenti modi di agire.
Leggo che l’ablazione transcatetere a volte non risolve il problema ed addirittura ha qualche rischio sulle complicanze.
Grazie per la sua eventuale risposta.
Cordiali Saluti
Elisabetta
RISPOSTA
Gent.ma
purtroppo bisognerebbe capire di che tipo di aritmia si tratta per poter dare un giudizio in merito. Purtroppo è possibile dare anche pareri diversi, a seconda dell’esperienza del Centro e della capavità di gestire le ablazioni.
Distinti saluti
Dott. Paolo Della Bella