svezzamento particolare

    DOMANDA

    Salve dottore gradirei avere un suo parere riguardo lo svezzamento di mia figlia di 5 mesi e mezzo (mio marito è celiaco). Il pediatra dice che l’indirizzo di oggi è “tutto e subito” e dice di iniziare a darlo già ora che ha 5 mesi e mezzo. Io mi chiedo possibile che questo sia l’unico modo per vedere se è o no intollerante al glutine?nel senso magari se lo fosse lo capirei a danno avvenuto con villi ormai bruciati e arresto della crescita? Mi diceva che altri esami dicono solo se è predisposta mentre altri non possono essere fatti se prima non si espone a questa sostanza. Mi deluciderebbe in merito?mia figlia è allatt artificialmente e abbiamo inserito una pappa a pranzo con carne mais o riso parmig e olio. grazie di cuore.

    RISPOSTA

    La malattia celiaca è una patologia infiammatoria autoimmune a carico dell’intestino tenue, caratterizzata da un danno della mucosa scatenato e mantenuto dall’ingestione del glutine in soggetti geneticamente predisposti. I familiari di I grado dei pazienti affetti da malattia celiaca (come sua figlia) sono considerati soggetti a rischio aumentato.
    L’esame per la genetica per la celiachia consta in un prelievo di sangue, eseguibile in qualsiasi momento, indipendentemente da condizioni di salute e dall’introduzione o meno del glutine, e che, come giustamente le ha spiegato il suo pediatra, fornisce una indicazione circa la predisposizione a sviluppare celiachia (sono poi < 10 % i soggetti positivi alla genetica che la sviluppano successivamente). Non ci sono effettivamente indicazioni di divezzamento differenti nel bambino familiare di soggetto affetto rispetto al sano, per cui è corretto introdurre il glutine dopo il 6° mese di vita. Solo successivamente quindi, trova indicazione il prelievo per la sierologia della celiachia (anticorpi anti transglutaminasi).