DOMANDA
Buonasera professore,
mio padre 64 anni, dopo avere effettuato tre turv in sei mesi avendo avuto come esito istologico
un carcinoma uroteliale g3 t1, deve sottoporsi a cistectomia radicale ( che fara’ con il robot Da Vinci).
In previsione dell’ intervento ha eseguito la tac che, oltre ad un ovvio ispessimento della parete vescicale ha rilevato linfonodi centimetrici e subcentimetrici lungo le catene iliache il maggiore in sede otturatoria dx e poi altri linfonodi subcentimetrici nelle restanti principali stazioni addomino pelviche. Potrebbe essere segno della diffusione della malattia? E’ possibile essendo stato fatto l’intervento nemmeno un mese fa che sia avanzato e diventato t4? o lo stesso t1 potrebbe intaccare i linfonodi?
Aspetto con ansia una sua risposta e la ringrazio in anticipo.
B.serata
sissi
RISPOSTA
Buongiorno, considerando l’aggressivita’ del tumore anche il T1 potrebbe aver interessato i linfonodi.
nel caso di un interessamento linfonodale, si tende attualmente ad eseguire prima una chemioterapia pre intervento e quindi successivamente l’intervento di cistectomia radicale.
Prof Alessandro Sciarra