tampone vaginale o cervicale?

    DOMANDA

    Buonasera dottore, avrei dei dubbi su alcuni esami diagnostici. a settembre scorso ho fatto, di mia iniziativa, un tampone vaginale, (coseguenza di bruciori che non andavano via), dal quale è uscito solo “leucociti: rari”. Successivamente sono andata dal ginecologo che mi ha sottoposto ad un tampone cervicale e pap-test. Dal tampone mi è uscito “positiva all’ureaplasma parvum”, conseguenza: zitromax e ovuli. dal pap_test=hsil cinIII. Quindi sono stata sottoposta a conizzazione e dall’esame istologico:margini indenni. Controllo fra 3 mesi (aprile). Nel frattempo il bruciore persiste e il ginecologo dice che potrebbe essere ancora un residuo dell’intervento. Io mi domando potrebbe essere che l’infezione da ureaplasma parvum persista ancora? Ho fatto un altro tampone vaginale ma è uscito di nuovo Leucociti:rari. mi consiglia di fare quello cervicale? quale test è più sicuro nella rivelazione di infezioni?

    RISPOSTA

    In considerazione della recente conizzazione per CIN III si concentri sui controlli successivi a questo; si rivolga inoltre al suo ginecologo per eseguire una seconda terapia locale se la prima è stata poco efficace.