tc cranio

    DOMANDA

    Buongiorno,
    sono un giovane di 22 anni, sono stato due volte in pronto soccorso qualche mese fa per dei “pre-svenimenti” e la seconda volta mi hanno indicato di fare una tc cranio. Incosciente dei pur bassi rischi e in uno stato di gran agitazione e ipocondria l’ho fatta e non ho richiesto invece una rm. Ora che “la frittata è fatta” volevo chiederle: Qual’è il rischio statistico di sviluppare neoplasie in seguito ad analisi mediche a basse dosi come una tc (non quindi dopo radioterapia ecc)? Cosa dicono le più attendibili ricerche epidemiologiche a riguardo? Sarà bene eseguire controlli in futuro? Se sì, quando? Non le nascondo di avere una punta di preoccupazione.. Grazie e scusi per il tempo prezioso che Le rubo

    RISPOSTA

    Gentile signore,
    capisco la sua preoccupazione, ma a livello di emergenza la TC rimane per ovvi motivi (costi, diffusione delle apparecchiature, velocità di esame, possibilità di valutare anche lesioni ossee associate) l’esame di prima scelta.
    I rischi di sviluppare tumori radio indotti, per quanto i dati della letteratura non siano sempre univoci anche in rapporto alle differenze delle tecniche e delle apparecchiature, sono assolutamente bassi e di poco superiori all’esposizione a normali esami Rx, in particolare per esami TC del cranio effettuate con apparecchiature più moderne e veloci.
    Ad esempio, in un’ampia analisi retrospettiva relativa a differenti ospedali della Baia di San Francisco, pubblicata nel 2009, il rischio aggiuntivo di contrarre una neoplasia nel corso della vita per un esame TC del cranio di routine veniva considerato di 0,23 tumori per 1000 pazienti (1 ogni 7350 pazienti per un giovane dell’età di 20 anni). Anche se non inesistente, non mi sembra peraltro un rischio tale da giustificare specifici controlli in futuro.
    Cordiali saluti