DOMANDA
Buonasera Professore, Le scrivo per mia madre, donna di 70 anni non fumatrice ormai da 30 anni, che per ora e’ un po’ restia ad una visita specialistica. Problema: riscontrato con ritardo dal medico curante una bronchite importante, abbiamo provveduto ad una TAC del Torace prima e dopo la cura del medico, a base di antibiotici. L’ultima TAC di ieri evidenzia:
Esame eseguito senza somministrazione e.v. di mezzo di contrasto iodato, confrontato con ilprecedente esame del 27.03.2015.
Campi polmonari simmetrici con omogenea distribuzione della rete vascolare.
A sinistra in sede basale al controllo odierno si apprezzano fenomeni di disventilazione con bronchiectasie da trazione. Non apprezzabili alterazioni densitometriche da riferire a lesioni polmonari a carattere infiltrativo in atto.
Conservata pervieta’ delle principali diramazioni bronchiali.
Nei limiti risolutivi dell’esame eseguito senza mdc iodato e.v., si apprezzano micronodulazioni linfonodali in sede pretracheale e in FAP.
Assente versamento pleurico e/o pericardico.
Per quanto certa che un corretto/completo parere si possa esprimere solo attraverso la visione anche delle immagini, vorrei chiederLe la cortesia di una sua valutazione al referto. Ringraziandola anticipatamente di cuore della sua disponibilita’ resto in attesa di gentile risposta. Maria C.
RISPOSTA
Gentile signora,
il referto redatto dal collega radiologo non deve assolutamente allarmarla. Il termine “fenomeni di disventilazione” esprime una momentanea riduzione della mobilità del diaframma e della ventilazione di quel territorio probabilmente per il recente processo infiammatorio che ha interessato la base del polmone sinistro (dico probabilmente in quanto, come lei ha giustamente precisato, solo la diretta visione delle immagini consente un giudizio più pertinente). Le “bronchiectasie da trazione” sono dilatazioni dei bronchi e bronchioli di quel distretto e solitamente sono la conseguenza di lontani processi infiammatori con esiti cicatriziali che possono “stirare” la parete dei bronchi dilatandone il lume. Sono alterazioni che, naturalmente, permangono nel tempo.
Cordiali saluti.
Dr. Paolo Bulgheroni