DOMANDA
Gentile Dott. Lepore, le scrivo perché dopo visita ortopedica, ecg muscolotendiea, per una dolorosissima tendinite ad ambedue le braccia, l’ortopedico mi ha diagnosticato un infiammazione da sovraccarico all’inserzione del bicipite dx e sx evidenziato da forte segnale vascolare dell’ecg. Su suo consiglio sono andato da un fisiatra convinto di dover sostenere delle sedute di fisioterapia così come anticipatomi dall’ortopedico. Il fisiatra, invece, dopo una visita che definire superficiale e scarna di professionalità è poco e le risparmio i dettagli, mi comunica che non necessito di fisioterapia bensì di esercizi di potenziamento muscolare, giustificando la sua diagnosi dicendo che col mio lavoro, necessiterei di un tono muscolare maggiore. Lavoro presso la squadra trasporti del Teatro alla Scala di Milano, un lavoro molto faticoso, grazie al quale combatto da anni col dolore ma grazie al quale ho un certo tono muscolare che mi fa credere che ciò che mi viene suggerito non sia molto coerente. Mi viene suggerito un esercizio di carico del muscolo che corrisponde esattamente al movimento che mi provoca dolore? Sono anche disposto a farlo ma il mio timore è di peggiorare la situazione e volevo chiedere a Lei un parere anche approssimativo, dato i pochi elementi che le posso sottoporre. Cordiali saluti.
RISPOSTA
Io sono d’accordo con il suo ortopedico, non eseguirei degli esercizi di rinforzo muscolare. In genere la tendinite acuta del capo lungo del bicipite viene curata farmacologicamente con anti-infiammatori,sedute di terapia fisica (tecar terapia, laser terapia), terapia infiltrativa locale con cortisonici. Se il dolore diventa cronico allora è necessaria una risonanza magnetica nucleare per valutare una eventuale instabilità del tendine o una sua grave degenerazione. In tali casi è da valutare un trattamento chirurgico mini-invasivo in artroscopia.
cordialmente
dott. stefano lepore