DOMANDA
Salve, la contatto per di mio padre,81 anni.
illustro brevemente situazione,2 anni fà a seguito di difficoltà deambulatorie abbiamo fatto eseguire tac dove emerse quadro ischemico compromesso,la diagnosi risultò di ictus ischemici avuti in precedenza,dopo consulto seguì terapia con ebixa 20gg. mattino e sera, citalopram per pianto spastico. talofen 10gg. per riposare.successivamente a seguito di 2attacchi epilettici con ricovero si aggiunse aggrenox mattino esera e keppra 500 idem. passato altro metà anno nuovo episodio epilettico importante e keppra 1500 mattino e sera, ora dopo periodo di alti e bassi dovuti per lo più a difficoltà nel dormire che gli causa difficoltà motorie e cognitive ma sopratutto altri attacchi di minor rilievo, sempre più spesso non riesce a dormire si e no 2 ore per notte qualche ora al giorno ma cisono giorni passati in bianco..cosa fare?abbbiamo provato ad aggiungere minias, halcion,senza risultati ebixa ora ne prende 10gg soo il mattino. cosa ci consiglia
RISPOSTA
Il quadro è molto complesso e non possono essere fatte variazioni della terapia senza una valutazione clinica. E’ difficile trovare il mioglior compromesso tra la necessità di controllare le crisi epilettiche, di controllare l’agitazione di ripristinare un ciclo sonno veglia il più vicino possibile alla normalità. Si procede sempre per tentativi poichè non tutti i pazienti rispondono allo stesso modo ai farmaci. Credo che una rivalutazione neurologica sia senz’altro indicata.