DOMANDA
Gentile Professore vorrei chiederLe un consiglio circa la terapia famacologica che mi è stata prescritta dal diabetologo dell’ASL in occasione del rinnovo del Piano Terapeutico. In sostanza, detto diabetologo, mi ha prescritto 1 compressa di Metforal 500 mg a colazione, 1 compressa di Glicazide prima di pranzo, una compressa di Mettforal 1000 mg dopo pranzo e una a cena.
La terapia in questione é stata posta in sostituzione della seguente: (idem a colazione ) 1 compressa di Glicorest 5 mg/500 mg a pranzo e 1 compressa di Metforal 850 mg dopo cena.
Siccome ho letto che l’efficacia e la sicurezza del glicazide possono risultare compromesse se viene assunto contemporaneamente ad alcuni farmaci, tra i quali: betabloccanti e medicinali per trattare la depressione, così come, viceversa, il Glicazide può influenzare gli stessi.
Alla luce di quanto sopra, poiché io assumo 1/4 di cpr di Tenormin la mattina, nonchè, 1 compressa di Cipralex 10 mg al dì e 1 cpr di Tavor 2,5 mg alla sera, il consiglio che Le chiedo, quindi, è: l’assunzione di questi farmaci potrebbe interagire con il Glicazide e/o viceversa?
In attesa di un Sua risposta porgo i più cordiali saluti.
RISPOSTA
Gentile utente,
non comprendo per quale farmaco il collega diabetologo della ASL avrebbe dovuto redigere un piano terapeutico, visto che tutti i farmaci che sta prendendo per il diabete sono di libera prescrizione da parte dei colleghi della Medicina Generae. Sostanzialmente le terapie che le sono state consigliate sono molto simili. Il collega ha provveduto ad aumentare la dose totale di Metformina (della quale ora lei assume 2, 5 grammi mentre prima assumeva 1,85 grammi) cosa che, in presenza di una funzione renale conservata è molto sensata, visto che la metformina non andrebbe usata in dosi inferiori ai 2 grammi al giorno. Poi il collega ha sostituito un sulfonilurea di vecchia generazione (la glibenclamide, componente del Glucorest) con la Gliclazide, che è forse un pò più maneggevole ed ha meno controindicazioni (Lei ha però omesso di comunicare la dose di glilcazide che le è stata racomandata). Io non mi preoccuperei eccessivamente delle eventuali interazioni farmacologiche tra gliclazide ed i farmaci che attualmente assume per controllare la pressione arteriosa e migliorare il tono dell’umore. In pochissime evenineze hanno un effettivo significato clinico. In definitiva, ritengo che il collega abbia fatto una scelta perfettamente razionale. Tenga sempre presente tuttavia che la terapia del diabete mellito va sempre individualizzata e “ritagliata” per andare incontro alle diverse esogenze del paziente. Per questo è necessario lo stretto rapporto con lo specialista di Sua fiducia e per questo non è corretto giudicare in astratto via web le terapie, senza consocere il paziente.
La ringrazio e La saluto
Prof Agostino Consoli