DOMANDA
Gent.mo prof. Sciarra una recentissima scintiossea ha rilevato la captazione del radiofarmaco in 4 zone(: 4 coste) 1 in più rispetto alla precedente scinti semestrale. La TC torace senza mdc dell’aprile 2010 dichiarava:”..si confermano le aree osteoaddensanti a carico della II costa dx e laterale della VI sx.” Ciò ha portato il mio curante a dire che trattasi di verosimili secondarismi e farmi fare 16 infusioni di zometa. Alla luce di quanto sopra Le chiedo: è sempre del parere(:enantone 11,25: solo o no 2 del 16.10.11) di poter applicare anche in questo caso la terapia ormonale intermittente? Sempre gratoper le Sue preziose risposte La saluto cordialmente.
RISPOSTA
In un paziente con tumore alla prostata metastatico in terapia con Lhrh analoghi, la presenza di nuove metastasi ossee rispetto alla precedente scintigrafia ossea indicano una progressione di malattia. In questi casi non si può intraprendere una terapia intermittente ma bisogna procedere ad una terapia di seconda linea associando un antiandrogeno come la bicalutamide.
Se i valori di PDS sono bassi e quindi non coincidono con la evidenza di progressione segnalata dalla scintigrafia, utile confermare il dato scintigrafico con una PET-tc .
utile anche dosaggio della cromogranina A per vedere se il tumore sta utilizzando un attivazione del sistema neuroendocrino.
Prof Alessandro Sciarra
Prostate Cancer Unit
Policlinico Umberto I
Università Sapienza
Roma