terapia ormonale sostitutiva

    DOMANDA

    Buongiorno Dottoressa. Ho 51 anni e sono in menopausa. Ho preso in considerazione la possibilità di iniziare la terapia ormonale sostitutiva .Dalle analisi non vi sono controindicazione ma diversi specialisti me ne hanno parlato in modo piuttosto scettico dicendomi altresì che la terapia si può portare avanti per non più di due anni…conosco donne che la fanno da ben nove anni e questo mi rende piuttosto confusa. Ho sempre sofferto di artrosi ed ora i dolori si sono accentuati, questa è la motivazione principale della mia scelta.
    Una ginecologa mi ha consigliato ” PREMIA ” ma sempre per un breve periodo.. potrebbe chiarirmi un po’ le idee.
    Grazie infinite
    Francesca

    RISPOSTA

    gentile signora, purtroppo la terapia ormonale è andata incontro a diverse stagioni, prima sugli altari, poi nella polvere…come sempre la verità sta nel mezzo, ma purtroppo molti medici sono poco informati e timorosi di prescrivere una terapia che e’ per la qualita’ della vita e non per la sopravvivenza della donna…oggi sappiamo che la terapia ormonale va prescritta alla dose più bassa efficace per il tempo più giusto possibile per quella particolare donna e al fine di risolvere i sintomi della menopausa invalidanti tenendo conto del profilo di rischio-beneficio che è unico per ciascuna persona…dunque schierarsi pro e contro e dare dei numeri a priori sulla durata non è corretto nè scientificamente nè clinicamente…ci sono donne che fanno terapia ormonale a lungo termine e stanno benissimo facendo gli opportuni controlli, altre a cui serve per breve periodo e poi è giusto interromperla serenamente…ognuna è un caso a se’…premia è una buona terapia a basso dosaggio e ben studiata e la collega ha certamente ponderato la sua scelta…si affidi con fiducia ad un ginecologo che le dimostri di avere competenza e non delle idee approssimative che seguono le mode e non la buona pratica clinica saluti r