DOMANDA
Egregio dott.
successivamente ad un’operazione per un tumore al seno di grado 3, infiltrante e molto ormone-responsivo, ho scoperto che ci sono 2 filoni di pensiero legate al tipo di terapia da seguire. Da una parte mi viene consigliata una chemio “leggera” della durata di 2 mesi seguita da radio e ormone-terapia, e dall’altra si spinge per una chemio molto più pesante della durata di 6 mesi sempre seguita da radio e ormone terapia.
Quali possibilità avrei in più di non incorrere in recidive intossicando il mio corpo per ulteriori 4 mesi ?
Non mi è chiaro perchè non ci sia un unico protocollo basato sui risultati ottenuti dalle varie terapie.
Come posso prendere la decisione giusta mettendo in gioco la mia vita ?
La ringrazio cordialmente.
Saluti.
Monica.
RISPOSTA
I protocolli non sono trattamenti personalizzati. Lei desidera essere un numero tra i tanti o una persona? La richiesta di protocolli univoci appare rassicurante per alcune persone, eppure se esistessero protocolli rigidi si perderebbe l’attenzione specifica a oghni singola persona.
Qualche volta che chemioterapia è indicata con un beneficio probabile di pochi punti percentuali, ecco perchè le proposte sono due.
Mi permetto di correggere i termini: se Lei parla di intossicazione da farmaci senza ocmprendere che essi sono un aiuto per Lei si pone nelle condizioni di non ricevere il beneficio atteso, almeno in parte.