DOMANDA
Gent.ma Dottoressa Lopez,
volevo gentilmente chiederLe un parere su un problema che riguarda mio figlio di 6 anni. Apparentemente tutto è nato circa 7 giorni fa dopo una lezione di nuoto in piscina. Mia moglie mi ha riferito che il bambino era particolarmente eccitato e nuotava con molta foga. Il giorno dopo il bambino riferiva di un fastidio al collo e, considerando lo sforzo che aveva fatto, abbiamo pensato ad un indolenzimento muscolare. Gradualmente il bambino ha cominciato a muovere il collo estendendolo all’indietro. Questa sistuazione è continuata nei giorni seguenti fino a quando abbiamo deciso di far vedere il bambino ad un ortopedico pensando ad uno stiramento o qualcosa di simile. Il responso è stato negativo in quanto alla visita non risultava alcun problema al collo. A 10 giorni da quel bagno in piscina ci ritroviamo il bambino che quasi continuamente continua ad estendere il collo all’indietro e, a volte, sostituisce questo movimento prendendosi la lingua o toccandosi la bocca. Il momento il nostro pediatra ha detto che si tratta di un tic ed ha prescritto delle gocce di valeriana da dare 2 volte al giorno. Siamo molto preoccupati perche abbiamo paura che quel movimento possa alla lunga creare qualche problema al collo del bambino. A volte inspiegabilmente l’estensione del collo si serma o in ogni caso rallenta per poi riprendere come prima. Il bambino a volte è irrequieto e si arrabbia per niente. Secondo Lei cosa è giusto fare ? Grazie e saluti
Francesco
RISPOSTA
Suggerirei di fare comunque una visita neuropsichiatrica. Il movimento del collo o i movimenti che il bambino utilizza per sostituire questo movimento potrebbero essere dei tic, come ha suggerito il pediatra, o comunque dei movimenti involontari, e andrebbe raccolta una storia completa di come si presentano questi movimenti per poter decidere come intervenire. Nel frattempo il vostro atteggiamento potrebbe essere quelo di osservare e prendere nota: quando avvengono i movimenti? nei momenti di inattività, di attività, in entrambi, etc. come si interrompono? perchè inizia a fare qualcos’altro, da soli dopo un certo tempo, etc. Presenta movimenti nel sonno?, Se è in compagnia limita questi movimenti?
E poi suggerirei di non far notare la vostra preoccupazione, ad esempio dicendogli di smettere, o sgridandolo per i movimenti. Suggerirei fino alla visita di non dare peso apparente ai movimenti e di proporre un cambio di attività nel momento in cui vedete che iniziano, ad esempio chiedergli di passarvi qualcosa, o proporgli di fare un gioco etc, (questo per vedere anche in che modo si interrompono) e non farei riferimento neanche nel caso in cui si interrompano con frasi come “hai visto che ne puoi fare a meno” etc. Provate a vedere se in questo modo si limita il suo essere irrequieto.