DOMANDA
Gentile Professore Fazzi, le illustro il problema di un bambino di 6 anni, da circa 2 mesi, in concomitanza con il passaggio alla 1^ elementare, manifesta un tic nervoso alle mani che intreccia in maniera frequente , come anche una situazione di disagio che esprime nel movimento di alzare le spalle.
Ha manifestato altri piccoli episodi ,come battito delle ciglia e movimenti del naso, tuttora come in passato stringe i denti quando è particolarmente impegnato in qualcosa.
E’ un bambino timoroso ma gioca con tutti indistintamente senza difficoltà.
Sicuri di avere una risposta al piu’ presto la saluto con gratitudine.
RISPOSTA
Gentile Sig./Sig.ra,
effettivamente gli episodi che descrive sembrano essere tics, evidentemente resi manifesti dalla realtà scolastica che richiede al bambino di affrontare un mondo estraneo, con aumento delle richieste dell’ambiente e la necessità di socializzare con i coetanei. Tali situazioni possono, per un bambino timido e timoroso, rappresentare elementi di stress, di tensione che si manifestano attraverso questi gesti che vengono ripetuti continuamente anche al di fuori di un contesto comunicativo. Sicuramente vanno tollerati, non sottolineati,occorre “far finta di niente”, perchè redarguirlo o dirgli di smettere accentua e rinforza i suoi comportamenti. Accanto a questa ” apparente indifferenza” rispetto ai tics, occorre invece stare attenti e vigili nei confronti delle eventuali paure , ansie o difficoltà del bambino. Occorre rassicuralo , sostenerlo nella quotidianità scolastica, facilitare un suo felice inserimento nella classe anche aiutandolo a ricevere o ad andare a casa degli amichetti, fare alleanza con le maestre chiedendo anche a loro di stare attente a segni di disagio o a situazioni che accentuano la tensione per sostenere ed incoraggiare il bambino nei momenti di difficoltà. Così facendo, se l’inserimeto scolastico diventerà gradualmente più facile e sereno, verosimilmente i tics diminuiranno pian piano.
Auguri !